Calciopoli, scudetto Inter: per il Tar del Lazio è legittimo

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Calciopoli scudetto Inter
Calciopoli, scudetto Inter: il Tar del Lazio si pronuncia sul ricorso della Juventus.

Nella giornata di ieri il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Juventus che chiedeva un maxi-risarcimento (444 milioni) per i danni subiti in seguito alla revoca dello scudetto vinto nel 2006 e la conseguente retrocessione nel campionato cadetto. Nella sentenza pubblicata ieri, il Tar ha scritto di non poter “pronunciarsi se lo ha già fatto il collegio arbitrale”, rispedendo dunque al mittente le richieste del club bianconero. La notizia del “no” al maxi-risarcimento è stata chiaramente accolta con grande piacere dalla FIGC che si è detta “soddisfatta”. La reazione del club campione d’Italia invece, com’era prevedibile, è stata opposta: da ambienti vicini alla Juventus si apprende come i suoi legali analizzeranno con attenzione le motivazioni dell’odierna decisione del Tar del Lazio e valuteranno i prossimi passi per tutelare le ragioni della società.

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Nelle motivazioni pubblicate ieri inoltre, il Tar del Lazio ha fatto chiarezza anche su un altro punto da sempre molto controverso, che ha generato nel corso degli anni moltissime polemiche da parte del mondo juventino: vale a dire l’assegnazione dello scudetto del 2006 all’Inter allora allenata da Roberto Mancini. In quella stagione la squadra nerazzurra si era piazzata al terzo posto in classifica, dietro alla Juventus campione d’Italia e al Milan di Carlo Ancelotti.
In base a quanto pubblicato nelle motivazioni depositate ieri dal Tar, secondo quanto riportato da “Il Corriere della Sera“, il ricorso è “in parte inammissibile e, per la restante parte, infondato. La vicenda era già stata trattata in un precedente ricorso, presentato sempre dalla Juventus nel 2006, e poi abbandonato dalla società, che preferì ricorrere al lodo arbitrale da cui uscì sconfitta. Il Tar dunque non può pronunciarsi se lo ha già fatto il collegio arbitrale”.
Entrando invece nello specifico dello scudetto assegnato alla squadra nerazzurra, il Tar ha sottolineato come l’assegnazione dello scudetto all’Inter, avvenuto per mero “scorrimento della classifica“, non sia illegittimo e dunque, la domanda di revoca presentata dalla Juventus “è inammissibile per carenza di interesse”: il club bianconero infatti non beneficerebbe di “alcun vantaggio“.

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Dunque nella giornata di ieri è stata scritta un’altra pagina importante su Calciopoli e su tutte le conseguenze che quell’enorme scandalo ha provocato nei mesi e negli anni successivi. La Juventus è costretta ad incassare un altro “no” ed ora dovrà valutare se continuare la sua battaglia legale o mettere la parola fine su una vicenda che il mondo del calcio italiano avrebbe un disperato bisogno di dimenticare il più presto possibile.
In quegli anni la credibilità del nostro movimento calcistico è stata pesantemente minata e a distanza di 10 anni, il nostro calcio si sta risollevando, lasciandosi alle spalle un periodo buio. Sarebbe auspicabile che tutte le parti in causa prendessero atto delle sentenze passate in giudicato e iniziassero a guardare al futuro, seppellendo l’ascia di guerra.
Il calcio italiano deve necessariamente voltare pagina, lasciandosi alle spalle polemiche, veleni e scontri verbali che non possono far altro che generare tensione anche nelle attuali vicende del campionato nostrano. La speranza è che Calciopoli resti solo un lontano ricordo: si pensi alle cose di campo e alle riforme da mettere in atto per rilanciare definitivamente la Serie A.

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