Candreva-Lazio: “Volevo diventare un punto di riferimento, invece …”

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Candreva-Lazio, certi addii fanno più male che altri come nel caso del neo giocatore dell’Inter che non ha perso occasione per tuonare contro la sua ex squadra

candreva

Candreva-Lazio, in giocatore ha da ridire contro la sua ex società

Candreva-Lazio, atto secondo; il neo giocatore nerazzurro alla conferenza stampa di presentazione con la sua nuova squadra non perse l’occasione di ringraziare pubblicamente la sua ex società che in questi ultimi anni lo ha rilanciato nel calcio che conta, dopo qualche anno in sordina; tuttavia a gioco fermo e soprattutto a freddo, l’esterno della nazionale si è voluto togliere qualche sassolino che gli era rimasto nella scarpa per delle vicende accadute nella scorsa stagione, quando sulla panchina c’era ancora Pioli.

Sfogo Candreva-Lazio: “Pensavo di meritare la fascia di capitano”

Intercettato da Radio6, Antonio Candreva è tornato sui motivi del suo addio alla Lazio non lasciando spazio all’immaginazione. L’ex giocatore biancoceleste ha infatti puntato il dito, in primis, contro il vecchio allonatore non risparmiando, però, la società, principale colpevole di questa situazione: “Pensavo di meritare la fascia di capitano e ci sono rimasto male quando mister Pioli ha deciso di non darmela”. Uno sfogo duro ma impensabile visto il modo in cui è partita l’intervista con il calciatore che ha prima pubblicamente ringraziato la Lazio per poi partire all’attacco della stessa, considerandola colpevole della situazione che si è venuta a creare perché anche se a parole si è sempre detto che Candreva fosse incedibile, Lotito è stato sempre alla ricerca di un acquirente per poterlo vendere: “Avevo un contratto fino al 2019 e il desiderio di diventare un punto di riferimento, ma non me lo hanno permesso; avrei anche potuto rifiutare il trasferimento ma vista la situazione non l’ho fatto”.

Candreva-Lazio: “Da incedibile sono improvvisamente diventato cedibile”

“Fino a due stagioni fa ero considerato incedibile nonostante le offerte, poi sono diventato cedibile e non so perché. Non c’era bisogno di fare cassa, così a quel punto ho iniziato a prendere in considerazione le varie proposte”.
Un Candreva come un fiume in piena ha voluto dire la sua anche sulla fascia della discordia: “Se Pioli avesse scelto il capitano in base all’anzianità lo avrei accettato, c’erano altri prima di me, come Marchetti e Radu. Non voglio polemizzare, Pioli ha dato la fascia a Biglia e lo spogliatoio non ha avuto nulla da ridire, però a quel punto ho rifiutato il ruolo di vice-capitano perché se non sono in grado di fare il capitano non sarei stato neanche adatto per l’altro ruolo. Mi viene, così, da pensare che la scelta non sia partita solo dal mister che a quel punto si è preso tutta la responsabilità”.

Faccia a faccia Candreva-Lazio, Diaconale non perde tempo a rispondere all’ex biancoceleste

Come sempre accade in questi casi, subito dopo lo sfogo è previsto l’arrivo della risposta, così Diaconale, responsabile della comunicazione, ha voluto precisare che, legittimamente, Candreva sperava nella fascia di capitano che purtroppo per scelta del tecnico non è mai arrivata. Come del resto, è un dato di fatto che lo stesso giocatore abbia chiesto insistentemente da dicembre di essere ceduto e questa sua insistenza non ha fatto altro che rompere l’armonia del gruppo.
A quel punto, stando a quanto riferito da Diaconale si è cercata la soluzione migliore con Napoli e Inter interessate a Candreva. Il resto poi lo conosciamo tutti con il giocatore che ha voluto l’Inter.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Maradona come Best: quel maledetto 25 novembre