Caso Di Canio – Sky. L’ex giocatore: “Si è trattato di una svista. Ingiusto il comportamento di Sky”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
Paolo_Di_CanioE’ arrivata a 10 giorni dalla sospensione della sua collaborazione con Sky la replica di Paolo Di Canio in merito alla vicenda che ha portato l’azienda ad interrompere la collaborazione con l’ex attaccante della Lazio. All’origine della decisione di Sky  la pubblicazione di una foto di Di Canio nella quale si vede un tatuaggio con la scritta “Dux” sul suo braccio. Di Canio, deluso per la mancata disponibilità da parte dell’azienda a chiarire quello che l’ex attaccante ha definito “inconveniente”, ha detto la sua in merito alla vicenda.

La nota di Di Canio riportata dall’agenzia di stampa Ansa

” Non posso rimanere in silenzio dopo aver atteso fino ad oggi che l’azienda si rendesse disponibile a chiarire assieme a me i contorni, semplicissimi, dello spiacevole inconveniente, così che potessi riprendere il mio lavoro come ritengo che fosse sacrosanto. Ma niente. A fronte di un invito formale ( inoltrato dal suo avvocato, Gabriele Bordoni) mi è stato comunicato che, almeno per ora, è impensabile che possa rientrare nel palinsesto. Quello che più mi indigna è l’ipocrisia di chi ancora finge di scoprire soltanto ora il mio modo di essere e certe mie idee, viceversa arcinote da sempre. L’episodio in questione è stato una banale svista da parte di chi ha pubblicato per conto di Sky una mia foto (scattata da un collaboratore dell’emittente, in un momento di pausa, alcune ore prima dell’avvio della diretta), senza notare che la stessa mi mostrava con il bicipite scoperto e con quel tatuaggio visibile. Una disattenzione certamente a me non imputabile, ma che non poteva in alcun caso comportare per me, incolpevole, l’allontanamento dal mio lavoro. Pensavo potesse intervenire  un chiarimento pubblico e congiunto al riguardo. Era il modo più giusto e trasparente per spiegare quanto occorso e superare questa incresciosa situazione, rimettendomi al più presto nelle condizioni di lavorare  senza subire ulteriormente un oscuramento che appare all’evidenza ingiusto e mortificante della mia persona”.

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Anche in passato il credo politico di Di Canio aveva sollevato diverse polemiche. Il caso più “famoso” fu il 6 gennaio del 2005 quando, in occasione di un derby Roma – Lazio ( vinto dai biancocelesti ) Di Canio rivolse il saluto romano alla curva biancoceleste. Gesto che gli costà una multa dalla Disciplinare.

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