Cassano e Jovetic: piccolo glossario dei separati in casa

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

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Il mercato è finito, andate in pace. Il 31 agosto si è chiusa la sessione con poche squadre che possono dire di aver realizzato colpi straordinari. Su tutte la Juventus ha fatto sicuramente un buon mercato, ma anche il Toro, nel suo piccolo, può dire di aver fatto buone cose: Iago Falque, Ljajic (anche se ora starà fermo cinque turni) e su tutti, Hart, portiere della nazionale inglese. Le altre grandi? Assai poco: il Napoli qualcosa, le milanesi gran poco, per tacere della Roma. Finito il mercato però, rimane l’annosa questione dei separati in casa, di quelli che non rientrano nei piani tecnici dell’allenatore e finiscono inevitabilmente ad assumere una scomodissima etichetta, quella dei “fuori rosa “: parola bruttissima che indica i separati in casa, quelli che si allenano con i compagni (quelli maggiormente fortunati), ma che non fanno parte alle sedute tattiche e peggio, al momento della partita devono guardarsela in tribuna. Accade anche (come successe a Vargas prima di essere riabilitato da Montella)di allenarsi per conto proprio. Si dice che l’ex talento di Bari Vecchia Antonio Cassano si cambi addirittura con i magazzinieri: cose da pazzi. L’Entella e addirittura il Bari (ma qua i tifosi sono divisi) avevano pensato di tesserarlo ma niente, Cassano ama Genova e vuole rimanere, ma Ferrero è stato irremovibile: non gioca. Tanto più che la Sampdoria è persino a punteggio pieno. Altra storia, quella di Stevan Jovetic, arrivato a Milano via City come salvatore della patria ma, dopo qualche sprazzo di classe (sei reti in 25 gare) è finito ai margini della squadra: si dice che basti una sola presenza (!) per fare scattare l’obbligo di riscatto da parte del City: intanto il montenegrino non è stato incluso nella lista per l’Europa League. Era vicinissimo alla Fiorentina ma alla fine la trattativa non è andata in porto. Pantaleo Corvino ha detto che l’Inter ci ha ripensato al fotofinish: altre fonti dicono che il giocatore stesso ci abbia ripensato. Altre ancora dicono che sia stata la Fiorentina a fermarsi, viste le richieste. Intanto però Jovetic rischia di non giocare almeno fino a gennaio.  Un altro caso eclatante è quello di Lichtsteiner, finora punto fermo della Juventus di Allegri: gli arrivi di Dani Alves prima e Cuadrado poi, hanno di fatto messo ai margini anche lo svizzero, che ha rotto con i tifosi, specie dopo aver strizzato l’occhio all’Inter: anche qui, niente trasferimento ma di fatto vita da separato in casa e attesa per il mercato invernale.  Sempre per quanto riguarda la Juventus, anche Hernanes (che stava per andare al Genoa) e De Ceglie rischiano seriamente di vedere pochissimo il campo. In casa Atalanta regna il caos: Sportiello stava per andare a Firenze ma dovrà stare a Bergamo a dispetto dei santi e lottare per un posto tra i pali, visto anche che i nerazzurri han preso Berisha. In attacco ci sono quattro pretendenti per due maglie ( Pinilla, Pesic, Paloschi e Petagna ). Stendardo sembrava diretto a Verona (sponda Hellas) ma invece è saltato tutto. Sempre in casa Atalanta, doveva arrivare Padelli, ma gli toccherà la scomoda posizione di fare da vice Hurt. Anche nella capitale si respira aria di separati in casa: in biancazzurro Keita, in giallorosso Iturbe, anche se pare sia stato Spalletti a frenare la trattativa con il Torino ( c’era sotto anche il Lione): un segnale di ritrovato amore?

Massimiliano Granato

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