Cessione Milan: si cambia tutto, via Gandini, Fassone pensa a Sabatini come ds

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

cessione milanCessione Milan: con l’arrivo del bonifico di 85 milioni dei cinesi a Fininvest è partita ufficialmente la rivoluzione societaria in casa rossonera. Sono gli ultimi giorni di lavoro per i rossoneri per Umberto Gandini, storico dirigente del Milan berlusconiano e ora atteso dalla nuova avventura come amministratore delegato della Roma. Gandini in giallorosso prende il posto di Italo Zanzi, ma gli incroci dirigenziali tra Milan e Roma non dovrebbero fermarsi qui. Marco Fassone, nuovo amministratore delegato rossonero, protagonista della cessione Milan, sta lavorando per cercare un direttore sportivo. La carica di d.s. in casa Milan manca praticamente da tre anni, dall’addio di Ariedo Braida, approdato poi al Barcellona. In questo lasso di tempo, Adriano Galliani si è sdoppiato nel ruolo di amministratore delegato e uomo di campo, non riuscendo bene in entrambe le cariche. Proprio per questo Fassone, già da qualche settimana, sta lavorando per trovare il nuovo direttore sportivo prima del closing, previsto a novembre. Un nome molto caldo che gira per la carica di nuovo d.s. rossonero è quello di Walter Sabatini, vicino all’addio con la Roma. Il contratto di Sabatini scade a giugno 2017, ma il dirigente potrebbe liberarsi già per gennaio così da essere operativo dopo la cessione Milan e per la sessione invernale del calciomercato. Il rapporto tra Sabatini e l’ambiente Roma è ani minimi storici, infatti il presidente Pallotta continua ad avvalersi della collaborazione di Franco Baldini per il mercato giallorosso. In alternativa al nome di Sabatini ci sono quelli di Riccardo Bigon e Daniele Pradè, quest’ultimi ha già formato una coppia vincente con Montella alla Fiorentina.
Una cosa è chiara per la cessione Milan, è davvero la fine di un’epoca in casa rossonera, l’era Berlusconi sarà difficilmente ripetibile, un periodo così ricco di vittorie e campioni che ha lasciato un segno nel calcio mondiale. I cinesi, dal canto loro, si impegnano a riportare in alto il Milan, dopo troppi anni vissuto nell’oblio e senza essere protagonisti in Italia e in Europa. Nulla a che vedere con gli elicotteri e la cavalcata delle Valchirie, siamo nell’epoca dei comunicati, scritti anche in un altro alfabeto, ma ai tifosi milanisti importa poco, loro hanno fame di grande Milan, presto,subito.

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