Quando il tifo è una vera passione: le coreografie delle curve

Pubblicato il autore: Salvatore Ciotta Segui
coreografia che pasione

Coreografia che passione

Coreografia che passione, quello che abbiamo visto ieri sera allo stadio del Legia Varsavia e’ da brividi. Ma i tifosi polacchi non sono nuovi a tutto cio’  il cui motto e’ No Pyro No Party, anche in campionato ne ricordiamo di bellissime, ieri sera la scritta Guess who’s back? Indovina chi e’ tornato e’ stato fatto per festeggiare il ritorno in Champions dei polacchi, e per prendere in giro la Uefa. Ricordiamo la coreografia con un maiale per protestare contro la Uefa per l’esclusione della squadra dalla Champions in quanto era stato schierato in campo un giocatore squalificato contro il Celtic.
Come non ricordare  anche quello che hanno fatto i tifosi del Borussia Dortmund per il match contro il Malaga giocato il 9 Aprile 2013, con il comandante che con un cannocchiale ammirava da lontano la finale di Champions e la scritta in tedesco che recitava Auf den spuren des verlorenen Henkelpotts, che piu’ o meno vuol dire alla caccia della Coppa perduta.
Ma anche in Dresda -Magdeburgo i tifosi di casa si sono superati, uno striscione lungo tutto lo stadio, 450 metri di coreografia per una spesa di 25.000 euro.
Ma anche in Italia non siamo da meno, a San Siro in occasione dei Derby della Madonnina i tifosi si sfidano per la miglior coreografia, cosi’ come in Inter-Juventus, mentre la piu’ bella in assoluto di quest’anno e’ quella fatta dai tifosi del Pisa in occasione della finale Playoff contro il Foggia lo scorso 5 Giugno. Una coreografia da urlo, con un vascello pisano che passando faceva cambiare colore a curva e gradinata, con alla fine la scritta Solo Pisa. Se non e’ passione questa…

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