Cristian Brocchi racconta: Gattuso e quella camera numero 42 a Milanello

Pubblicato il autore: Francesco Mafera Segui

Cristian Brocchi racconta: Gattuso, Milanello e quella camera 42. L’attuale tecnico del Brescia che sabato affronterà il Pisa in trasferta narra uno dei tanti aneddoti che hanno coinvolto lui e Ringhio nel loro passato in maglia rossonera

cristian brocchi

CRISTIAN BROCCHI RACCONTA L’ESPERIENZA VISSUTA A MILANELLO CON GATTUSO

Chissà se Cristian Brocchi e Rino Gattuso, quando si troveranno di fronte sabato (dove ancora non si sa) – uno alla guida del Brescia, l’altro sulla panchina del Pisa – ripenseranno alla rivoluzione culturale che imposero a Milanello insieme a Christian Abbiati: «Non c’era mai stata una stanza a tre, era venuto il momento», racconta Brocchi, il vice Gattuso in quel Milan che, nel primo decennio degli anni ’2000, alzò due volte la Champions League (2003 e 2007) e molti altri trofei.
La grande storia del Milan ancelottiano nacque e si consolidò anche in quella stanza, la numero 42, spiega Brocchi:«Si sentiva l’esigenza, all’interno della squadra, di un posto dove starcene tranquilli tra noi. Per chi aveva bisogno di farsi due risate, di sentire una parola di conforto in un momento delicato, la 42 era sempre aperta per tutti. E se qualcuno aveva bisogno di una sferzata, di un rimprovero, ci pensava Rino. Ah, mica si faceva problemi”. Aggiunge Christian con una risata.

Sabato prossimo, come detto, i due ex rossoneri si ritroveranno uno di fronte all’altro nelle rispettive aree tecniche. Una sfida tra due personaggi similari dal punto di vista fisico e temperamentale che avrebbero già potuto incontrarsi qualche settimana fa in Coppa Italia quando il Pisa espugnò il Rigamonti vincendo per 2 reti a 0. Ma le note vicissitudini societarie dei toscani che si protraggono da ormai 2 mesi ebbero come conseguenza anche quella di impedire tale incrocio. Questa volta invece l’occasione per una stretta di mano e un abbraccio tra i due non mancherà di certo, così come non mancheranno le emozioni e le scintille in campo tra due squadre sempre più a immagine e somiglianza dei loro allenatori a livello tattico e che fanno della compattezza difensiva e dell’intensità la loro arma migliore.  

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