Diletta Leotta, quando la bellezza è una condanna: “Sono amareggiata”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

leottaA 24 ore di distanza il caso riguardante Diletta Leotta fa discutere, e tanto, la bella conduttrice di Sky è stata la vittima degli hacker che sono entrati nel cellulare della Leotta e hanno reso pubbliche foto private della siciliana. E’ incredibile la velocità con cui le foto sono diventate virali, condivise sui social e sui mezzi di informazione. L’ufficio stampa della Leotta ha diramato un comunicato sulla vicenda molto duro: “Quello che è successo è estremamente grave. Il telefono portatile di Diletta Leotta è stato hackerato e alcune sue foto privatissime  di alcuni anni fa, in realtà insieme ad evidenti fotomontaggi, in queste ore sono distribuite in rete da moltissime persone. Diletta Leotta ha subito sporto denuncia alla Polizia di Stato (Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano) chiedendo che si dia inizio all’azione penale contro chiunque risulti concorrente di tutti i reati perseguibili e cioè della pubblicazione e distribuzione delle foto”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa della giornalista: “Diletta Leotta ha subito una gravissima violazione della privacy, è molto amareggiata ma nello stesso tempo indignata e pronta a gestire questa vicenda. Il suo pensiero è rivolto a ragazze più giovani, magari meno solide, cercando di condividere la sua esperienza sul fatto che chiunque distribuisce con leggerezza una foto privata magari di un amico, di una fidanzata o di una ex senza chiedere il suo consenso commette un reato. Questo è ciò che tutti i ragazzi devono avere bene in mente perché una condivisione su WhatsApp o sui social, che non hanno sistemi di controllo dei materiali che transitano su di loro, diventa incontrollabile e senza possibilità di ritorno. E che la denuncia alla Polizia di Stato è la prima cosa da fare”. 

Caso Leotta, la privacy esiste ancora?

Il caso riguardante Diletta Leotta per fortuna non ha i contorni tragici che hanno invece assunto la questione di Tiziana Cantone, la ragazza napoletana suicidatasi in seguito alla condivisione sul web di un suo video hard. Tra Whatsapp, Facebook, Twitter e chi più che ne ha più ne metta siamo sicuri che oggi la parola privacy abbia ancora senso? Nel momento in cui si pubblica una qualsiasi cosa in rete si deve essere consapevoli che può essere a disposizione di chiunque e che questo chiunque ne possa fare l’uso che vuole. Nel caso Leotta e gli altri personaggi pubblici bisogna avere molta attenzioni a cosa si ha sul proprio smartphone o sul pc, visto che la tecnologia avanza, ma avanzano anche le tecniche di chi la sfrutta nel modo sbagliato.
Sia chiaro la Leotta non ha fatto nulla di cui vergognarsi, continuerà a condurre magnificamente una delle trasmissioni di punta della programmazione di Sky Sport, magari da oggi farà più attenzione a quello che metterà sul proprio cellulare.

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