Emiliano Viviano: “Con il Bologna vogliamo fare bene. L’addio di Montella è stata la scelta migliore per tutti”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

IM_VivianoEmiliano Viviano alla sua terza stagione con la maglia blucerchiata. Il portiere blucerchiato sta dimostrando di meritare una convocazione nella Nazionale di Giampiero Ventura

Intervistato dal Corriere di Bologna, Emiliano Viviano ha parlato del turno infrasettimanale con il Bologna. Non solo, il portierone blucerchiato ha rilasciato anche un paio di battute sul cambio di panchina, che ha portato Marco Giampaolo a sostituire Vincenzo Montella, e sul sogno di vestire la maglia azzurra.

IL RAPPORTO CON LA CITTA’ DI BOLOGNA
Cos’è per me Bologna a 5 anni dal mio addio? L’ho detto e lo ripeto, è una città meravigliosa con gente meravigliosa, e non a caso avevo anche dato la mia disponibilità per tornare. L’anno scorso la curva mi ha insultato, ma non cambio la mia opinione, a Bologna io e la mia famiglia abbiamo lasciato un pezzo di cuore”.

IL MATCH CON IL BOLOGNA
La partita col Bologna vale una fetta di verità, farà capire a noi e a loro chi siamo dopo cinque partite di campionato. Il Bologna ha vissuto di alti e bassi fin qua, prima di tutto noi vogliamo continuare a giocare bene. A parte il secondo tempo di Roma, per colpa dell’interruzione di un’ora, con noi hanno fatto fatica anche a tirare in porta. La Samp si difende attaccando, come ci chiede sempre Giampaolo”.

IL CAMBIO DI ALLENATORE
“Con Montella si era creato un clima strano a Genova, quello che è accaduto è stato meglio per tutti. Giampaolo è un grandissimo allenatore, un insegnante di calcio che allenerebbe anche solo per passione. Sa conquistarti con il lavoro, è un altro Sarri
“.

Leggi anche:  HIGHLIGHTS VIDEO Serie A Fiorentina Milan Femminile, cronaca e risultato: 0-1, la decide Spinelli

IL RINNOVO CON LA SAMPDORIA E LA NAZIONALE
Se mi sono legato a vita con la Samp dopo aver firmato fino al 2021? Cosa ti riserva la vita non lo sai mai, bisogna vedere, di sicuro sono felice della scelta che abbiamo fattoLa Nazionale? Uno non deve mai sentirsi escluso dal giro azzurro, io continuo a pensarci poi è chiaro che l’allenatore deve fare le sue scelte“.

  •   
  •  
  •  
  •