Esclusiva SN, Paolo Condò: “Derby di Manchester? Mourinho è favorito nel breve periodo, ma Guardiola può aprire un ciclo”

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui
guardiola mourinho manchester

Guardiola e Mourinho di nuovo avversari a Manchester

SuperNews ha intervistato in esclusiva il giornalista sportivo Paolo Condò, in occasione della presentazione del suo libro intitolato “I duellanti”, uscito lo scorso 25 agosto ma presentato oggi pomeriggio alla libreria Feltrinelli presso la “Galleria Sordi” a Roma.

Si tratta di un libro che ha come protagonisti due dei più grandi allenatori del mondo come Pep Guardiola e Josè Mourinho, due eterni rivali, che peraltro si rincontreranno da avversari proprio questo sabato in occasione del derby di Manchester fra Citizen e United.
Paolo Condò, penna della Gazzetta dello Sport e volto di SKY, ha scritto questo libro romanzando in particolare le sfide fra i due allenatori che si scontrarono per ben quattro volte nel giro di appena 18 giorni nella primavera 2011: una volta in campionato, una nella finale di Coppa del Re e due nella semifinale di Champions League.

Durante la presentazione pubblica Condò ha detto: “Potrei paragonare Mourinho a un diavolo che però mi affascina, mentre Guardiola si dipinge da angelo pur non essendolo. Ho avuto il privilegio di intervistarli entrambi: due grandi personaggi. La loro rivalità nasce nel 1996 quando in una partita sul campo di Bilbao stava per scoppiare una rissa in cui era coinvolto Mourinho (all’epoca assistente di Robson) e Guardiola intervenne portandolo via con la forza, probabilmente salvandolo pure da due sberle che avrebbero potuto dargli i giocatori baschi. Il duello storico fra loro è il più alto sul piano intellettivo da 30 anni a questa parte, potrei paragonarlo alla celebre sfida di scacchi fra Karpov e Kasparov, che giocavano contro senza mai guardarsi negli occhi. Fra i due c’è comunque grande stima reciproca e ognuno vede l’altro come l’unico all’altezza di poterlo sfidare”

In seguito ecco le parole che Paolo Condò ha rilasciato in esclusiva a SuperNews.

Condò, perché ha deciso di scrivere un libro proprio su questi due personaggi?

“Perché racchiudono un discorso non soltanto sportivo, ma sono due personaggi molto simbolici esemplificando pregi e difetti umani. Credo che Guardiola con il suo tipo di calcio rappresenti l’ideologia, il disegno e il desiderio di non sgarrare dalle regole e di arrivare alla vittoria non a tutti i costi, ma nel modo corretto anche da un punto di vista estetico. Invece Mourinho è l’uomo che insegue la vittoria come fine ultimo che deve arrivare a tutti i costi, ovviamente nella legalità, però il modo con cui arriva alla vittoria non conta. Nel mio libro cito di quando Johan Cruyff per attaccare Mourinho gli dice che è un allenatore di “titulos” e non di “futbol” e lui lo ringrazia, prendendolo quasi come un complimento, perchè nel suo staff c’è gente che si massacra di lavoro per arrivare alla vittoria e gli piace l’idea di essere un allenatore da vittorie.”

Guardando al futuro immediato, Mourinho e Guardiola saranno di fronte già sabato in Premier League nel derby di Manchester, che vede come favorito?

“Sia Manchester United che Manchester City in questi primi mesi stanno già cominciando a somigliare ai propri piloti, è chiaro che il lavoro di Guardiola è più profondo perchè deve cambiare il calcio fatto da Pellegrini nelle ultime stagioni al City, mentre Mourinho è abilissimo ad appropriarsi rapidamente di ciò che trova e di fare le correzioni necessarie sia tattiche che psicologiche e di comportamento per rendere la sua squadra vincente. Penso che sul breve periodo Mourinho sia favorito perché ha preso giocatori pronti a vincere subito, Ibrahimovic e Pogba su tutti. Mentre Guardiola ha preso giocatori di grandissimo talento ma ancora giovani e in costruzione appunto per allestire una squadra che possa durare un ciclo. In generale mi sembra che le squadre di Guardiola, quando lui se ne va (vedi Barcellona) sono destinate a durare nel tempo, mentre quelle di Mourinho hanno spesso avuto dei problemi dopo il suo addio (vedi l’Inter post 2010).”

In questa nuova stagione di Premier League crede che sarà una lotta fra i due club di Manchester o che invece ci siano altri che potranno spuntarla?

“Oltre ai due Manchester ci sono ovviamente altri pretendenti al titolo, Antonio Conte e il suo Chelsea sono i primi fra questi, ma non solo: l’Arsenal di Wenger, il Tottenham di Pochettino che a me piace molto, il Liverpool di Klopp e non dimentichiamo Ranieri, che forse non lotterà per il titolo ma potrà lottare per posizioni importanti. E’ una situazione assai diversa a quella che si aveva in Spagna quando Mourinho e Guardiola allenavano Real e Barcellona, in cui le loro erano le uniche contendenti per il titolo (all’epoca non c’era ancora l’Atletico Madrid di Simeone). Per loro è quindi una cosa nuova il non essere gli unici favoriti e bisognerà vedere come si adegueranno a questo cambio di situazione.”
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