Euro 2020, nuovo formato. Partite anche in Italia. Tutte le novità.

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Ranking Uefa NapoliUn Europeo itinerante che porterà in giro per l’Europa le Nazionali di 24 paesi del Vecchio Continenti per l’edizione che celebrerà i 60 anni della competizione. Iniziano ad essere svelate con maggiore chiarezze tutte le novità dell’edizione del 2020 del campionato d’Europa di calcio che sarà il primo ad essere svolto in più di due Stati.  E’ stato il neoeletto presidente della Uefa Aleksander Ceferin a presentare la competizione che si svolgerà fra quattro anni. Tantissime le novità in programma ma anche diverse conferme rispetto all’ultima edizione dell’Europeo, quello giocato in Francia tre mesi fa.

Le principali novità dell’edizione del 2020 degli Europei di calcio

Saranno ben tredici i paese organizzatori della prossima edizione del campionato Europeo che sarà il primo, in sessantanni di storia ad essere organizzato in forma itinerante.  Saranno infatti coinvolti diversi Stati del Vecchio Continenti, tra cui anche l’Italia. Le città ospitanti, come noto, saranno tredici: a Glasgow, Dublino, Copenaghen, Budapest, Bucarest, Bruxelles, Bilbao e Amsterdam si terranno tre partite della fase a gironi e un ottavo di finale; a San Pietroburgo, Monaco, Baku e Roma tre partite della fase a gironi e un quarto di finale; infine a Londra si svolgeranno le due semifinali e la finale.  Un’altra importante novità riguarda i criteri di qualificazione alla competizione. Non vi sarà infatti nessuna nazionale qualificata di diritto ma  tutte dovranno infatti passare dalla fase di qualificazione, che si giocherà nel 2019 tra marzo e novembre. Le prime due dei dieci gironi eliminatori accederanno automaticamente alla fase finale, mentre per gli ultimi quattro posti disponibili sono previsti spareggi a marzo 2020.

“C’è grande soddisfazione nel vedere il calcio diventare un punto di unione tra le nazioni e nel portare la competizione più vicino ai tifosi, che sono la linfa vitale di questo gioco –  ha dichiarato il neoeletto presidente Ceferin – . L’ Uefa ovviamente al momento del sorteggio dei gironi terrà conto delle distanze di viaggio.  Inoltre, i paesi ospitanti che si qualificheranno alla fase finale avranno la garanzia di giocare in casa due partite della prima fase”.

Un’altra particolarità del prossimo campionato Europeo sarà la mancanza di un logo unico. Infatti ogni città dove sono in programma partite della competizione avrà un proprio logo. Al momento è stato svelato solo quello di Londra, che celebra uno dei simboli della capitale britannica: il Tower Bridge.

 

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