40 anni da Fenomeno. Auguri Ronaldo! Sei tu il centravanti più forte del Mondo

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Oggi, 22 settembre 2016 è una data che non passa inosservata agli amanti del calcio. Luis Nazàrio de Lima, più comunemente conosciuto con il nome di Ronaldo compie 40 anni

ronaldo

Per chi ama il calcio esistono due filoni da seguire: il calcio prima di Ronaldo e quello dopo Ronaldo; eh sì, perché con tutti i fuoriclasse che questo sport, da quando ve n’è memoria, ha regalato agli appassionati, il Fenomeno è stato unico nel suo genere, un mix perfetto di velocità, potenza, classe ed estro, in pratica il primo centravanti dell’era moderna che con una palla tra i piedi è riuscito a fare cose impensabili per i comuni mortali.

Tanti auguri Ronaldo, il più forte di sempre

Nato il 22 settembre 1976 a Rio de Janeiro ha dato i suoi primi calci ad un pallone proprio sulle spiagge della sua città natale, un po’ come tutti i brasiliani, per poi arrivare in Europa nel 1994 nel Psv Eindhoven dopo aver indossato la maglia del Cruzeiro.
Ronaldo in Europa non è arrivato da sconosciuto, di lui già si diceva un gran bene perché uno che ha quei colpi li ha sin da bambino e non c’è voluto neanche molto per vederlo consacrasi al Barcellona, squadra con la quale ha vinto i suoi primi trofei nel nostro continente, e dove il nome del Fenomeno è diventato di volta in volta sempre più luminoso.
Anche in Italia abbiamo avuto la fortuna di vederlo dal vivo grazie a Massimo Moratti che nel 1997 è riuscito a portarlo in nerazzurro, squadra con la quale in 68 partite ha realizzato 49 reti e nel mezzo un triste epilogo, il grave infortunio che ha mostrato il lato umano di chi sul campo sembrava essere un alieno.

Auguri Ronaldo, solo la sfortuna ti ha fermato

Per il compleanno di Ronaldo è giusto non dimenticare nulla e per uno che può essere definito la reincarnazione del calcio di certo non sarebbe potuta mancare la nota legata al “tradimento” . Ronaldo, infatti, è uno che ha “tradito” più volte, in principio con il passaggio al Real Madrid avvenuto nel 2002 per poi andare al Milan nel 2007; sicuramente per il popolo blaugrana come come per quello nerazzurro questo passaggio di testimone sarà stato duro da digerire anche se a uno come lui gli si è sempre perdonato tutto perché la sua può essere stata vista anche come una sorta di missione, “portare brio” in diverse squadre presentando il proprio calcio.
Tornando all’aspetto calcistico si può solo confermare che nessun difensore era in grado di fermare Ronaldo, contrastato solo dalla sfortuna l’unico imprevisto che non lo ha fatto ergere a vera e propria divinità calcistica.
Nel giorno del suo compleanno, però, non è giusto ricordare Ronaldo con le lacrime per l’addio al calcio, dopo l’ennesimo stop, piuttosto è giusto conservare l’immagine di lui che corre inarrestabile sul campo con 2-3 avversari che provano invano a togliergli il pallone. Auguri Ronaldo, il calcio ringrazia.

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