Il Pallone d’Oro torna a France Football, riecco il Fifa World Player

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

pallone d'oroPallone d’Oro, si cambi, addio al Fifa Ballon d’Oro, riecco il Pallone d’Oro esclusiva di France Football. La notizia era apparsa sul Mundo Deportivo, poi è stata confermato proprio dalla storica rivista francese. Stop alla partnership che durava dal 2010 e che aveva unificato due premi, il Pallone d’Oro e il Fifa World Player. Martedì verranno svelati i dettagli della rinnovata 61esima edizione del premio. Che nel 2016 vedrà come favorito d’obbligo Cristiano Ronaldo. Nel 2010 il Fifa World Player e il Pallone d’Oro di France Football si erano uniti, a creare un premio unico con modalità totalmente differenti rispetto all’assegnazione classica del premio dato, fino a quel momento, dalla rivista francese attraverso i voti dei giornalisti. Dal 2010 il premio unificato è invece stato assegnato attraverso il voto di allenatori e capitani di tutte le nazionali del mondo, oltre ad un giornalista per nazione. Un metodo che ha favorito l’egemonia Messi-Ronaldo, escludendo ogni altro possibile vincitore. Il ritorno alle origini, quindi, con la suddivisione dei premi, è stata comunicata dalla Fifa dopo il mancato rinnovo della partnership con France Football. Le nuove modalità di voto e assegnazioni del Pallone d’Oro verranno svelate da France Football martedì, quando verrà presentata la 61ª edizione. I candidati forti, oltre a Cristiano Ronaldo quasi sicuro vincitore, sono Bale, Griezmann, Messi, Neymar e Suarez.

Pallone d’Oro, 10 anni fa l’ultimo trionfo azzurro

Sono passati esattamente 10 anni dall’ultimo italiano vincitore del Pallone d’Oro, fu Fabio Cannavaro, capitano dell’Italia campione del mondo, a ricevere il prestigioso premio. In quell’edizione sul podio finì anche Gigi Buffon, protagonista anch’egli di quella straordinaria Nazionale di Marcello Lippi. In altre tre occasioni i giocatori italiani hanno avuto l’onore di ricevere il Pallone d’Oro: Gianni Rivera nel 1969, Paolo Rossi nel 1982 e Roberto Baggio nel 1993. E’ difficile pensare oggi a chi potrebbe essere l’erede di questi grandi campioni italiani, certo se le speranze di successo azzurre sono affidate a Balotelli, il digiuno d’oro dell’Italia durerà ancora molto a lungo.

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