Israele-Italia: con Bonucci e Verratti si cambia, Ventura non può fallire

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Leonardo Bonucci

Dopo la sconfitta in amichevole contro la Francia la Nazionale di Giampiero Ventura è chiamata la riscatto già dalla partita Israele-Italia, primo match valido per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Israele-Italia è il primo vero banco di prova da non sbagliare per Ventura, per questo motivo che ad Haifa si vedrà più o meno la Nazionale che ha entusiasmato quest’estate in Francia: ha perso il suo condottiero, Antonio Conte, che rappresentava certamente un valore aggiunto, ma i suoi soldati ci sono più o meno tutti. Anche quelli in prima linea: la coppia Pellè-Eder non avrà ancora convinto gli scettici eppure a Bari è stata tra le poche note positive ed è ancora a loro che Ventura si affiderà per trovare il gol. La novità più importante, rispetto a Bari, è in realtà un ritorno al passato: a comandare la difesa ci sarà Bonucci, che non solo dà più sicurezza al reparto, ma consente anche di impostare meglio l’azione rispetto al più rude Astori. Ventura ha avuto le idee chiare sin dalla prima telefonata con Tavecchio, ma qualche dubbio, anche per Israele-Italia di lunedì sera, non lo ha ancora sciolto. Il rilancio di Florenzi dal 1′ appare scontato, lo è meno la sua posizione: potrebbe scalzare De Sciglio e giocare esterno sinistro con Candreva dall’altro lato nel 3-5-2 (fu questo lo schieramento contro la Svezia all’Europeo) oppure mezzala al posto di Bonaventura, magari spostando Parolo sul centrosinistra. La scelta dipende anche dal ruolo di Verratti anche se, dalle ultime indicazioni, sembra che il centrocampista del Psg possa giocare davanti alla difesa al posto di De Rossi davanti alla difesa.

Israele-Italia, Pellè pronto al bis:” La Cina non mi ha cambiato”

Alla vigilia di Israele-Italia parla Graziano Pellè, punto fermo della Nazionale sia con Conte che ora con Ventura e già segno contro la Francia a Bari. Il bomber ex di Feyenoord e Southampton risponde così sulle difficoltà della nazionale a settembre:” Perché le società italiane fanno normalmente una preparazione più dura rispetto agli altri paesi, e a inizio campionato fisicamente soffrono. E’ così da sempre, cominciamo la stagione dopo gli altri ed entriamo in forma più tardi. Però non abbiamo scusanti in vista di lunedì: in Israele-Italia dobbiamo fare risultato, nulla ci impedisce una grande prestazione. Il girone è duro ma è questo, ma non possiamo scappare. Siamo l’Italia, abbiamo una storia, non dobbiamo avere paura”.
Sulla competitività del campionato cinese queste le parole di Pellè:Non è facile far gol lì. Giocano solo tre stranieri, e ogni squadra ha le sue stelle: con me ci sono i brasiliani Gil e Jucilei, le altre hanno Hulk, Lavezzi, Jackson Martinez, Alex Teixeira, Ramires. La differenza non la facciamo noi stranieri ma i cinesi più forti. Per un attaccante è dura: hai due difensori addosso e ti arrivano meno palloni, i miei gol non pesano meno di quelli in Europa. La Cina ha un miliardo e mezzo di abitanti e vuole una nazionale in grado di vincere il mondiale. Nei più giovani si nota già questa mentalità ambiziosa”.

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