Iago Falque: Il Torino va in vantaggio con una splendida punizione dello spagnolo

Pubblicato il autore: fabia Segui

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A San Siro un grande show: lo “sprofondo rossonero”, con il Milan sconfitto dall’Udinese e prigioniero dei propri limiti. Una squadra, quella affidata a Vincenzo Montella, che, dopo la bella partenza contro il Torino, si è ridimensionata notevolmente, prendendone quattro dal Napoli e oggi uno – ma decisivo – in casa, contro l’Udinese, che conquista tre punti grazie a Perica nel finale.  Pioggia,grandine e acquazzoni di fine estate,non hanno spaventato i giocatori del Genoa- Fiorentina, che naufraga sul manto erboso di Marassi mentre l’arbitro Banti è costretto a fermare definitivamente il gioco. Roma-Sampdoria dura fino alle 18, dopo una lunghissima sospensione: questa volta i giocatori non centrano, un nubifragio violentissimo si abbatte sulla Capitale, trasformando lo stadio Olimpico in una piscina a cielo aperto, con le due squadre che fanno appena in tempo a chiudere il primo tempo. La Sampdoria va in vantaggio di 2-1 grazie a Muriel e Quagliarella, che ribaltano il gol iniziale di Salah; al ritorno in campo, Spalletti getta Totti nella mischia e il Capitano per antonomasia del giallorossi suggerisce a Dzeko un pallone delizioso per il due pari, quindi firma il 3-2 su un rigore molto contestato dai doriani. La Lazio,invece, gioca una buona partita sul difficile campo del Chievo Verona e soprattutto ritrova Keita, decisivo per il gol dell’1-1 di De Vrij, dopo che Gamberini porta in vantaggio i padroni di casa. Il Torino va vantaggio a Bergamo, con una splendida punizione di Falque, ma si fa raggiungere da Andrea Masiello, grazie alla complicità del portiere Hart, e sorpassare dal rigore di Kessié. Nell’anticipo a pranzo, il Bologna aveva piegato il Cagliari per 2-1, in un derby tutto rossoblù che ha rilanciato la squadra di Donadoni e lasciato con un solo punto in classifica quella sarda.

Chi è Iago Falque?

Iago Falque Silva  nasce a Vigo il 4 gennaio 1990 è un calciatore spagnolo attaccante o ala del Torino in prestito dalla Roma. Mancino naturale è dotato di buone attitudini offensive. Nasce centrocampista laterale di destra, ma può giocare anche come trequartista o seconda punta, che è il ruolo più consono alle sue caratteristiche. Dispone inoltre di grande intelligenza tattica il che gli permette di poter impostare la manovra offensiva effettuando dei cross precisi verso l’area di rigore.

Ha partecipato con la Spagna Under-17 al Campionato europeo di categoria nel 2007. Gioca le 5 gare del torneo fino alla finale, diventando il capocannoniere della squadra, a pari merito con Bojan Krkić, grazie alle due reti messe a segno contro Francia ed Ucraina nella fase a gruppi, e vincendo la competizione battendo l’Inghilterra in finale. Grazie a questa vittoria la rappresentativa spagnola si qualifica al Campionato mondiale di calcio Under-17 del 2007. Nella competizione mondiale gioca le 7 gare che portano la Spagna fino alla finale contro la Nigeria, persa 3-0 solo ai rigori, realizzando una rete contro la Corea agli Ottavi. Il 28 dicembre 2008 scende in campo con la rappresentativa galiziana maggiore (non riconosciuta da UEFA e FIFA) in un’amichevole contro l’Iran. Nell’autunno 2009 partecipa con la selezione spagnola Under-20 al Mondiale di categoria, disputando il secondo tempo della gara contro il Venezuela

 

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