Lazio Primavera, dopo Cardelli arriva lo sfogo di un altro “ex” giovane biancoceleste

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
lazioNon c’è pace per la Primavera della Lazio finita negli ultimi giorni al centro delle cronache per alcuni racconti fatti da giovani che la maglia biancoceleste della squadra giovanile del club di Lotito l’hanno indossata ma che adesso, per motivi più o meno comprensibili, sono stati costretti a lasciarla. Dopo lo sfogo del difensore Cardelli che sul proprio profilo Facebook nei giorni scorsi ha annunciato l’addio alla Lazio criticando il comportamento tenuto dal club biancoceleste e l’eccessiva presenza di stranieri nei settori giovanili delle squadre italiane oggi è stata la volta di un ex compagno di Cardelli a rilanciare le accuse.
Edoardo Collarino, classe 1997,  lasciato libero dalla Lazio dopo l’esperienza nel settore giovanile, conclusa per raggiunti “limiti d’età”. Lui, nato il 28 dicembre del 1997 avrebbe potuto essere scelto dalla Lazio come fuori quota nella rosa della Primavera ma così non è stato.  Collarino ha raccontato la sua esperienza a Laziopress.it

” Cardelli è un ottimo ragazzo, che arrivava per primo nello spogliatoio per fare esercizi supplementari – spiega a Laziopress.it –. Il suo pensiero è in  generale, ma la maggior parte dei ragazzi non ha il coraggio di farlo presente. Non dovrebbe esserci un trattamento diverso tra chi ha il contratto da professionista e chi no. Siamo tutti tesserati e la concessione di determinate facoltà fa parte della formazione dell’atleta. Ho fatto 7 anni in biancoceleste – continua – dai Giovanissimi Regionali al biennio in Primavera, che mi ero conquistato con la mia stagione migliore, quella con gli Allievi Nazionali, iniziata con Inzaghi e finita con Avincola . Il primo anno ho avuto qualche infortunio muscolare e avevo davanti a me giocatori fortissimi, il secondo ero in gran forma, potevo conquistarmi una maglia da titolare, mi sono infortunato al piede in amichevole contro gli Allievi a quattro giorni dall’inizio del campionato. Sono rientrato a novembre, ho giocato qualche partita segnando due gol ma il mio infortunio non è stato gestito benissimo dallo staff tecnico, mettiamola così. A dicembre ho subito una ricaduta della frattura del quinto metatarso perché sono rientrato quando non ero ancora completamente guarito. Poi il lungo stop e la seconda operazione a marzo, con una riabilitazione conclusa solo qualche settimana fa. Ho ricevuto molte offerte dalla Lega Pro, che ho rifiutato per motivi personali. Adesso aspettiamo il mercato di gennaio, al momento mi prendo un po’ di tempo per me, poi deciderò eventualmente per una nuova squadra. Dopo un anno di infortunio e poche presenze magari sarei stato più contento se mi avessero proposto un anno da fuori quota come è stato fatto per Rokavec ( giocatore sloveno del ’97)  ad esempio”.

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