Lippi, milanista mancato per “colpa” di Mihajlovic

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

marcello-lippi-2Non è stato un momento molto felice per Marcello Lippi quello vissuto nei mesi scorsi. Dopo la  decisione della FIGC di non confermare l’ingresso dell’ex Commissario Tecnico della Nazionale, campione del Mondo nel 2006, tra i ranghi della Federazione a causa della presenza nello Statuto della FIGC di una clausola che impedisce l’attività ai procuratori che hanno parenti in Federazione (nel caso specifico Davide, figlio di Marcello Lippi)  è stato lo stesso Lippi a raccontare i particolari di un altro “no” incassato ad inizio del 2016.
L’ex allenatore della Juventus ha parlato nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere Fiorentino di quanto sia stato vicino nella scorsa stagione alla panchina del Milan. Sembrava tutto fatto per il ritorno al calcio attivo dell’ex allenatore della Nazionale ma sul più bello un filotto di risultati positivi del Milan di Mihajlovic fece saltare tutto.

Le dichiarazioni di Marcello Lippi sul suo “quasi” approdo in rossonero

“Io al posto di Mihajlovic? Tutto vero. Il contatto era talmente vero che avevo già riunito il mio staff con cui lavoro a casa mia, dicendogli di tenersi pronto. Poi il Milan vinse 2-0 con la Fiorentina alla prima giornata del girone di ritorno, infilò un filotto di risultati positivi e tutto è sfumato. Galliani ci ha provato in 3-4 occasioni a portarmi al Milan e ho sempre detto di no, ma stavolta avevo dato la mia disponibilità”.

Quindi a cavallo tra 2015 e 2016 il Milan aveva preso seriamente in considerazione l’idea di esonerare il tecnico Sinisa Mihajlovic. La formazione rossonera non attraversava un periodo felice e la permanenza dell’allenatore sembrava essere in bilico.  La svolta arrivò a alla ripresa del campionato dopo la sosta per le feste di Natale. Il Milan inanellò otto risultati utili di fila che salvarono la panchina di Mihajlovic ed allontanarono Lippi da Milano. Per lui, poco tempo dopo, arrivò anche la delusione per il trattamento ricevuto dalla Federazione in merito al suo possibile ingresso tra i ranghi della Federazione con il ruolo di supervisore tecnico della Nazionale. Ma anche questa opportunità, sul più bello, svanì lasciando Marcello Lippi molto amareggiato e deluso per un trattamento ricevuto non degno di un allenatore campione del Mondo.

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