Mourinho shock contro Wenger: “Un giorno gli spacco la faccia”. Le rivelazioni in un libro

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui

MourinhoMourinho ancora contro Wenger

Ci sono rivalità che si spingono fuori dal campo. Allenatori che si odiano e non se le mandano a dire. Uno dei tecnici più “indisciplinati” da questo punto di vista, è certamente Mourinho. E’ nota la sua querelle con Pep Guardiola e in passato con Claudio Ranieri. Per ciò che riguarda la Premier League, è risaputo che non scorra buon sangue nemmeno con Arsene Wenger.  Il libro Josè Mourinho: Up close and personal’, scritto da Robert Beasley, riporta alcune frasi molto forti, rilasciate dall’allenatore portoghese verso il collega Arsene Wenger. Uno dei primi scontri tra i due tecnici, avvenne in occasione del trasferimento di Juan Mata dal Chelsea al Manchester United. Mou in quegli anni, allenava i Blues. Lo United doveva giocare con l’Arsenal e il tecnico dei Gunners disse che Mourinho aveva paura di fallire. Immediata la risposta del portoghese: “Wenger è esperto di fallimenti”. Beasley, giornalista e profondo conoscitore dell’ex Inter,  però aggiunge pepe alla vicenda, riportando parole forti e violente:”Quando Wenger critica Chelsea e Manchester United per l’accordo su Mata…beh io un giorno troverò Wenger fuori da un campo di calcio e gli spaccherò la faccia”.

Successivamente, nell’Ottobre 2014 durante il match Chelsea-Arsenal, terminato 2-0, l’allenatore dei Gunners e l’ex allenatore del Real e del Porto, finirono alle mani. Anche qui Mourinho non si dimostra molto amichevole. “Wenger chiedeva un’espulsione e stava facendo pressioni sull’arbitro nella mia area tecnica. Così gli ho detto di tornarsene nella sua. Mi ha spinto, io ho spinto lui e gli ho detto: ‘fai così perché sai che qui non posso reagire ma un giorno ti incontrerò per strada, prima o poi. Vanno ricordate anche altre frasi, utilizzate da Mou, queste rese note dalla stampa. In questo caso l’astio verso l’allenatore dell’Arsenal, verteva sul suo presunto status di intoccabile in Premier League. “Lui può parlare con gli arbitri prima della partita, può parlare con gli arbitri dopo la partita, può spingere le persone nell’area tecnica, può piangere al mattino, può piangere la sera, non accade mai nulla. Anche se non vince si tiene il lavoro. E’ come un re, è un privilegiato“. La reazione di Wenger alle violente parole del collega, è sobria, nel suo stile. Il francese, che ha festeggiato i 20 anni alla guida dei Gunners, non si scompone: “Non ho letto il libro e non lo leggerò – ha detto in conferenza stampa – non ho problemi personali con nessuno per quanto mi riguarda. Rispetto tutti nel mio lavoro”.

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