Osti torna stopper e marca Cassano: “Basta parlare di lui”. E il mercato applaude la Sampdoria

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

Osti

Chi se lo ricorda in campo, di Carlo Osti ha il ricordo di un difensore arcigno, di quelli che dello sconto dicono che è morto da tempo. Sia che vestisse la maglia dell’Atalanta che quella blasonata della Juve, ha sempre mantenuto l’anima del killer sotto le mentite spoglie del professorino di Oxford. Così in campo, così dietro la scrivania, naturale che fosse lui a “stoppare” Cassano e il fiume di parole scritte e parlate che si è versato in questo ultimo periodo. Complice il buon esordio della squadra, alla vigilia della ripresa del campionato, per il direttore sportivo, e adesso anche team manager, blucerchiato è anche più facile cercare il rinvio senza doversi rifugiare in corner. Lui, della vicenda ,ne parla così, nel corso di un un’ intervista televisiva “Se ne è parlato  fin troppo. La società ha fatto delle scelte legittime, Cassano altrettanto. Adesso pensiamo al campionato e a una squadra che ci auguriamo possa crescere in fretta e dare i risultati sperati”. Punto e a capo. Del resto, nella sua carriera, Carlo Osti di campioni ne ha smazzati tanti, senza mai paura. Tanto che, lo scorso campionato, si era attirato anche le ire dell’allora tecnico blucerchiato Vincenzo “aeroplanino” Montella che se l’era presa molto male quando il diesse blucerchiato aveva definito “indegno” il comportamento della squadra al culmine di un periodo bruttissimo del campionato doriano. Al momento l’entourage cassaniano tace su questo fronte, vedremo se continuerà questo silenzio dei “renitenti”.
cassanoPer Osti, tuttavia, non sono sempre state rose e fiori in quanto dirigente blucerchiato, che però sul mercato gode di molta considerazione in tandem con il collega Pecini, ha dovuto gestire le emergenze dell’era Garrone. In quel periodo era finito sulla graticola dei tifosi che imputavano a lui, certo il meno colpevole, le sole operazioni in uscita. Da buon aziendalista, Carlo Osti non aveva mai intonato l aben nota “No tengo dinero”.  Quando il vulcanico Massimo Ferrero gli ha messo in mano non dei bitcoin ma del denaro vero, le operazioni di mercato hanno cambiato segno e tendenza e, anche il lavoro in uscita, è stato sicuramente più remunerativo rispetto al passato.

Adesso che la Sampdoria affronta una nuova fase di confronto con il mercato, sono in molti ad applaudire la compattezza della rosa doriana e il sostanziale svecchiamento utile in prospettiva ma non solo. Muriel, tanto per dire, è un pallino di Osti che lo aveva visto all’opera in occasione del suo esordio salentino.
“Abbiamo ringiovanito la rosa con ragazzi di ottime prospettive – ha dichiarato il direttore sportivo blucerchiato per poi aggiungere – abbiamo costruito una squadra equilibrata  con cui l’allenatore può lavorare e siamo partiti bene”.  Osti poi si è soffermato su Edgar Barreto  che, in questo primo scorcio di stagione, è  apparso il parente alla lontana del calciatore stanco e distratto del passato torneo ” Ha fatto un grandissimo ritiro  mettendosi a disposizione dell’allenatore e dimostrando di essere un grande professionista. Sta ripagando la fiducia con ottime prestazioni”.
Inevitabile parlare di Muriel “E’ partito bene speriamo sia l’anno giusto” e di Torreira “L’abbiamo seguito per tutta la stagione, si era espresso bene, e sta facendo lo stesso in queste prime giornate”.
Parola di direttore sportivo, parola di Carlo Osti.
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