Caro biglietti, presidio al comune dei tifosi del Napoli

Pubblicato il autore: Daniela Segui

ultras
Da stamane 22 settembre i tifosi del Napoli, in particolare il gruppo Ultras 72 della Curva B dello stadio San Paolo uno tra i più appassionati, presidiano le porte del comune di Napoli per protestare contro il caro biglietti stadio imposto dal presidente De Laurentis. Proprio in queste ore si riunirà la commissione Sport per discutere anche dei lavori di rifacimento (per renderlo da 20 mila posti) dello stadio napoletano di Fuorigrotta.
Gli appassionati stanno continuando nella loro pacifica protesta dato che adesso un biglietto per una partita del Calcio Napoli va dai 25 ai 40 euro. Quasi mai aveva toccato una simile soglia, cosa inammissibile per un tifoso che di volta in volta lotta anche per le trasferte pur di seguire i suoi beniamini. A Napoli poi, rammentiamolo, seguire una partita della squadra del cuore è quasi una tradizione: tutta una città si ferma durante un match, per strada quasi non circola un’auto, sono pieni soltanto i locali che trasmettono la “partita del Napoli” e se si gioca allo stadio locale, la zona si blocca ed è quasi impossibile transitare con qualsiasi mezzo. Non solo. Unico modo per raggiungere l’area Fuorigrotta, dove appunto si trova il San Paolo, sono i mezzi pubblici gremiti di tifosi che inneggiano continuamente i loro campioni, quasi si trattasse di un rito da rispettare. Dunque era quasi d’obbligo protestare contro il caro biglietti dato che in queste occasioni la Campania si ferma come una festa nazionale! Dato il clamore e le proteste in atto, una delegazione degli Ultras da poco è stata ricevuta al comune dove sono in atto le discussioni: l’idea è quella di fare scendere il costo del biglietto da stadio a 15 euro, cifra di certo più ragionevole soprattutto per i tifosi meno facoltosi.. E a Napoli sono la maggior parte! In effetti la manifestazione è stata compiuta certamente per abbassare i costi, ma gli ultras da tempo non vedono di buon occhio il presidente De Laurentis.
C’è chi lo accusa di avere ceduto Higuain senza remore e di avere fatto ben poco per convincerlo a rimanere in squadra. Questa però è soltanto una facciata. D’altra parte in tanti “detestano il Giudain”. Ancora si parla di lui e c’è sempre qualcuno che continua a seguire i suoi spostamenti, i più accaniti continuano a lanciargli la “jella” sperando che non possa più giocare o che non renda bene come al Napoli. Nel frattempo il presidente De Laurentis si trova in Cina, dunque le risposte ai tifosi  sono state fornite dal comune sperando che la cosa si concretizzi, anche se non è ancora tutto definito. La tensione per ora è alta: anche se la società sportiva continua a incassare vittorie, nonostante la cessione di Higuain, sono in tanti a storcere il naso al presidente per la sua durezza e soprattutto per le sue scelte totalmente in disaccordo con “l’anima del tifoso”. Un accordo siglato dovrebbe essere raggiunto nelle prossime settimane. E visto lo spirito dei napoletani, se davvero il patto non fosse soddisfacente, se ne vedrebbero sul serio di tutti i colori!

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