Raiola, Balotelli e il Liverpool: “Klopp non è stato corretto”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Raiola, Balotelli e il Liverpool. Mino Raiola, intervistato dalla Gazzetta, parla del mercato a 360 gradi, ma si sofferma sull’ultimo suo assistito, Mario Balotelli, che ha trovato finalmente una casa per almeno un anno, Nizza: “Qui c’è un campionato molto fisico, con stadi nuovi e il gioco è più aperto. In Italia invece le partite finiscono sempre 1-0 o 2-1”. Destinazione gradita dal giocatore, almeno stando alle sue ultime dichiarazioni: “In Italia c’è sempre un’attenzione troppo marcata nei suoi confronti. Ho cercato di trovargli un posto dove possa essere giudicato sul calcio e non sulla vita privata. L’Italia quindi andava esclusa, anche se, negli ultimi due anni, la sua vita fuori dal campo è stata di una noia mortale”. Quindi, la scelta di vedere SuperMario calcare gli stadi del calcio francese è stata dettata da un preciso progetto di risollevare la carriera professionale di un giocatore acclamato campione forse troppo presto: “Non è un caso che Favre abbia vinto tre volte il premio di miglior allenatore in Bundesliga (ma nella classifica stilata ogni anno da Kicker non risulta ndr). Voleva Mario in squadra e questo alla fine ci ha convinti del tutto”. Raiola e il giocatore hanno scelto la destinazione Nizza, avendo già scartato varie proposte che erano arrivate sia da squadre italiane che da club inglesi: “In Inghilterra avrebbe dovuto fare i conti con l’immagine del passato, e poi i club hanno talmente tanti soldi che ti comprano anche se non ne hanno bisogno”.

Raiola, Balotelli e il Liverpool. In tutto questo, il Liverpool non ha fatto ostacolo alcuno alla partenza del giovane centravanti italiano: “Alla fine la dirigenza del Liverpool ha ammesso che Klopp non è stato corretto. Non lo giudico come allenatore, anche se per me non è un grande tecnico, ma mi sembra non si sia reso conto che stavamo parlando di una persona. Mario è stato esemplare, non si è mai lamentato, allenandosi da solo. Che Klopp sia stato scorretto è dir poco: è stato un pezzo di m…”. Un giocatore che fino a qualche anno fa era un predestinato, e ora non è più di un rischio: “È normale sia considerato così, perché negli ultimi due anni non ha mantenuto le attese. Da questo punto di vista è una scommessa, ma di quelle che farei tutta la vita. Se ti va bene, vinci il campionato. Se va così così, arrivi tra i primi cinque. Se ti va male, amen”. Ad un campione che parte c’è ne è uno che arriva: “Chi ha i diritti tv della Ligue 1 dovrebbe dare un bonus al Nizza. Senza Ibra, questo campionato ha perso almeno il 50 per cento del valore mediatico. Con Mario Balotelli ne recupera almeno il 30, perché è una star di talento, sperando che quest’anno gli giri finalmente bene”. Ultima domanda al procuratore, su cosa si aspetta da Mario Balotelli in questa nuova avventura francese, in un campionato alla sua altezza: “Venti gol. E se sta bene come ora, 20 gol li fa sicuro”. Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a mario per la nuova avventura in terra francese, sperando di poterlo acclamare al ritorno in patria (sempre se ci sarà) come un calciatore, se non proprio un eroe.

 

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