Robbie Keane, addio alla nazionale con gol e standing ovation

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

robbie keane
Quando si parla di calcio in Irlanda (tralasciando un campione assoluto come George Best, che però era nordirlandese), soprattutto negli ultimi anni, non si può non pensare ad un calciatore come Robbie Keane, che da ieri sera però non vestirà più la maglia della sua nazionale, che indossava orgogliosamente dal 1998 e per la quale ricopriva anche il ruolo di capitano da più di dieci anni.

L’amichevole con l’Oman di mercoledì 31 agosto 2016 è stata la sua ultima partita con la casacca verde della nazionale irlandese. Il suo addio alla nazionale è stato per altro celebrato con uno splendido goal, per la precisione il sessantottesimo della sua carriera con la squadra della Repubblica d’Irlanda.

Robbie Keane ha esordito con la sua nazionale nella partita amichevole persa per due reti a una contro la Repubblica Ceca, il 25 marzo del 1998. Il suo primo goal invece arriva qualche mese più tardi, per la precisione il 14 ottobre del 1998. Era una partita di qualificazione ad Euro 2000, l’avversario era il Malta ed in quella occasione Robbie Keane mise a segno addirittura una doppietta contribuendo alla rotonda vittoria per cinque reti a zero della sua nazionale.

La prima volta con la fascia di capitano, invece, avviene l’1 marzo del 2006, nell’amichevole giocata a Dublino contro la Svezia durante la quale la nazionale irlandese si è imposta con il netto risultato di tre reti a zero. Tra i marcatori, manco a dirlo, c’è anche Robbie Keane.

Il totale, alla fine, saranno 146 le presenze con ben 68 reti segnate con la maglia dell’Irlanda per Robbie Keane, diventando, di fatto, il calciatore con più presenza nella nazionale irlandese e quello con più reti segnate con la maglia della Repubblica d’Irlanda. L’ultima ieri sera, contro l’Oman, con un controllo a eludere l’avversario e un destro al volo che porta il risultato sul momentaneo due a zero al trentesimo minuto. Il risultato finale sarà di quattro a zero, ma Robbie Keane verrà sostituito all’ottavo minuto della seconda frazione di gioco ricevendo il commosso applauso di tutto il pubblico presente alla stadio di Dublino per assistere a questa partita.

Una standing ovation sincera, emozionante, da pelle d’oca, per celebrare un campione e una bandiera di questa nazionale. Un giocatore simbolo, che in passato non ha esitato neanche un momento nello scagliarsi contro la Federazione Internazionale a seguito dell’eliminazione della sua nazionale ai play off per la qualificazione ai Mondiali del 2010 a favore della Francia grazie ad un gol del transalpino Gallas siglato dopo un evidente doppio fallo di mano di Henry non fischiato dal direttore di gara. “La FIFA non vuole l’Irlanda ai Mondiali. Probabilmente Blatter e Platini si stanno applaudendo.”, furono le dichiarazioni piuttosto forti di Robbie Keane dopo questa sorta di furto vero e proprio nei confronti della nazionale irlandese a quel tempo allenata da Giovanni Trapattoni.

Quello di ieri, per Robbie Keane, non è però un addio al calcio giocato. L’attaccante irlandese, infatti, è in forza al momento ai Los Angeles Galaxy, negli Stati Uniti d’America, dopo per altro aver indossato, nella sua lunga carriera, le maglie di club come Wolverhampton, Coventry City, Inter, Leeds Utd, Tottenham, Liverpool, Celtic, West Ham Utd e Aston Villa.

La parentesi italiana con la squadra nerazzura fu comunque brevissima. Nonostante la firma su un contratto quinquennale offertogli dal Presidente Moratti nel 2000 e le sue prestazioni positive nelle prime partite della stagione, l’esonero di Marcello Lippi dalla guida della squadra milanese ed il conseguente arrivo sulla panchina dell’Inter di Marco Tardelli, relegarono il talento irlandese in panchina. Il nuovo allenatore infatti non riusciva a considerare Robbie Keane più di una riserva, preferendogli molto spesso Alvaro Recoba. Nella finestra di mercato invernale, quindi, il giocatore irlandese decise di cambiare aria, trasferendosi in prestito al Leeds Utd, che successivamente lo acquistò a titolo definitivo.

I migliori ricordi invece, per quanto riguarda le squadre di club, sono sicuramente legati all’esperienza con il Tottenham. Con gli Spurs, infatti, Robbie Keane alzò anche il primo trofeo per club della sua carriera, cioè la Coppa di Lega inglese nella stagione 2007/2008.

Nei tempi recenti, infine, con la squadra di Los Angeles, della quale per altro è anche il capitano, Robbie Keane ha vinto ben tre campionati di Major League Soccer, nel 2011, nel 2012, e nel 2014, e una MLS Supporters’ Shield nel 2011.

Ora, a 36 anni, Robbie Keane ha sentito la necessità di dover chiudere la propria esperienza con la nazionale del suo paese. E ha salutato i suoi tifosi nel miglior modo possibile, sfoderando una prestazione d’alto livello e e siglando una rete stupenda. E i suoi tifosi, i sostenitori irlandesi, quando è uscito dal campo, si sono alzati tutti in piedi, applaudendolo ed omaggiandolo come capita solo ai campioni veri.

E insieme a loro, per tributare a Robbie Keane il giusto omaggio per la sua carriera con indosso quella maglia, c’erano sicuramente, seppur solo simbolicamente, i tifosi e gli appassionati di calcio di tutto il mondo.

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