Roma-Samp, Ferrero: “Dzeko è un grande attore, può fare Fantozzi 7”. Spalletti: “Rigore nettissimo”

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui

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Roma-Samp, Ferrero contro tutti

Si è conclusa da non molto la partita tra Roma e Sampdoria. I giallorossi hanno vinto 3-2, con un rigore che, per alcuni, è risultato discutibile e generoso. Forti le polemiche da parte della dirigenza doriana. In particolare, il presidente Ferrero in conferenza stampa non ha usato mezzi termini. A modo suo, ha commentato il rigore, procurato da Edin Dzeko. Dzeko? Ora lo prendo a fare l’attore, perché è un grande attore. Però, ognuno porta l’acqua al proprio mulino. C’è un piccolo tocco, ma lui si butta per terra. Ora devo fare un film, Dzeko lo porto con Paolo Villaggio: facciamo Fantozzi 7, la vendetta“. Al termine di Roma-Samp, Massimo Ferrero si scatena anche contro Giacomelli, per il rigore assegnato alla Roma a fine partita. “Il signor Giacomelli non deve ridere – sbotta ancora il patron – lo abbiamo visto io e altre 10 persone. Perché lì dà un’impressione che magari non gli appartiene. Un errore ci può essere, però se ride comincia a essere un po’ più antipatica la cosa”. “Il calcio è sport, certi errori sono ingiustizie. Nella passata stagione mi hanno dato 10 partite contro. Il sistema calcio deve cambiare, gli arbitri devono uscire dalla Figc e dovrebbero fare una cosa a parte”, prosegue Ferrero che elogia, da tifoso romanista, la prestazione del capitano Francesco Totti: “Ha riportato l’entusiasmo, ha riportato il gioco, ha ridato l’animo. Totti è sempre Totti“.

Spalletti replica: ” Non è un simulatore, rigore nettissimo”

“Il rigore su Dzeko? Chi dice che non è rigore è di parte contraria”, cosi Luciano Spalletti, tecnico della Roma.Dzeko subisce una forte botta sul piede che gli allarga la gamba di 20 centimetri e poi non è più coordinato per continuare. Il rigore è netto. Lui mi ha detto che ha preso la botta sul piede, quando prende il colpo perde la coordinazione e non può continuare. Un carezza è un contatto, qui lui riceve un calcio vero e proprio”. Il giocatore non è un simulatore – sottolinea Spalletti -, anzi si è parlato per un anno di Dzeko che non cadeva mai e stava sempre in piedi per voler tirare e continuare l’azione. Gli si è dato anche del pollo perché rimaneva sempre in piedi…”.

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