Russia 2018, la Nazionale soffre ma batte Israele: le prime impressioni

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

giamp ventura

Nella prima gara di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, la Nazionale soffre ma batte Israele per 3-1: dopo il doppio vantaggio della premiata coppia Pellè e Candreva, il momentaneo 2-1 su pallonetto da fuori aria, è poi Immobile che fissa il risultato finale sul 3-1, con un tiro ad incrociare in area di rigore che non lascia scampo all’estremo difensore avversario. Il commissario tecnico Giampiero Ventura può dirsi soddisfatto della vittoria fuori casa, ma le grane ci sono e bisogna lavorare duro per evitare i soliti paragoni, i soliti inizi di nuovo ciclo, le solite chiacchiere. Il ct ha sicuramente dalla sua il fatto che è alla sua seconda partita sulla panchina della Nazionale, in pochi giorni ha dovuto fare quadrato, ha iniziato dove l’altra Italia, quella di Conte, è arrivata, ha apportato qualcosa di nuovo al già rodato sistema di gioco. Resta indissolubile il 3-5-2, cosi tanto in voga di questi tempi, come resta imprescindibile partire dal blocco difensivo juventino, quello che a conti fatti da le maggiori garanzie, anche se l’età media avanza e le sicurezze non sono sempre al top.

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Basta vedere la partitaccia di ieri sera di Giorgio Chiellini, errori banali per lui, una doppia ammonizione che ha inciso sull’andamento della gara, senza intaccare più di tanto il risultato, per fortuna. I due in avanti, quelli che negli ultimi anni hanno giocato più di tutti e soprattutto insieme, offrono le garanzie giuste: Eder corre e corre, si batte e si dimena, arretra pronto a ripartire a grande velocità; Pellè gioca e segna, a volte offre qualche assist ai compagni, come quello di testa per il terzo gol di Ciro Immobile appena entrato al posto di Eder. In mezzo, finalmente la prima nota davvero positiva in chiave futura: il ritorno di Verratti, faro del centrocampo e del gioco azzurro, che ieri si è presentato dopo mesi fuori dal giro della Nazionale, causa infortunio, con una grande prova. E’ il solo, aspettando il ritorno di Claudio Marchisio, a dare al centrocampo italiano quel peso specifico che possa farlo competere con quello delle Nazionali maggiori. Altre conferme arriveranno nella gara contro la Spagna allo Juventus Stadium.

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