Sampdoria, “caso Gable”: il punto della situazione

Pubblicato il autore: Matteo Rosagni Segui

L’Espresso pubblica una notizia secondo la quale vorrebbe la compagnia assicuratrice Gable navigante in acque poco sicure, con conseguenze complesse per le società che si sono affidate ad essa. La Sampdoria, una di queste, tramite un comunicato ed il suo legale, smentisce ogni possibile problematica per i colori blucerchiati. Quest’oggi anche la Lega Pro chiarisce.

I tifosi della Sampdoria si sono preoccupati per il "caso Gable", ma tutto sembra essere a posto

I tifosi della Sampdoria si sono preoccupati per il “caso Gable”, ma tutto sembra essere a posto

Ieri i tifosi della Sampdoria hanno sobbalzato al giungere di una notizia, pubblicata da l’Espresso e poi ripresa da tante testate e siti di informazioni online, secondo la quale una compagnia di assicurazioni di nome Gable sarebbe sull’orlo del fallimento. Il nesso col mondo del calcio sta nel fatto che a questa compagnia si sono affidate numerose società di Lega Pro, Serie B ed anche Serie A, tra cui appunto la Sampdoria, per avere fidejussioni necessarie per l’iscrizione al campionato, qualora il bilancio della società fosse stato in rosso, anche di poco. Nello stesso articolo la Società presieduta da Massimo Ferrero viene accusata di avere chiuso lo scorso anno con perdite per oltre un milione (cosa vera, ma che nel calcio corrisponde sostanzialmente ad un pareggio di bilancio e non ad una situazione catastrofica come quella presentata) e cita l’indennizzo pagato dalla Famiglia Garrone come a salvataggio della Sampdoria, quando da ambo le parti era stato già più volte chiarito che si era trattato di interventi economici già in programma da tempo. La risposta della Sampdoria alle insinuazioni de l’Espresso non si è fatta attendere e nel pomeriggio è stato diramato un breve, ma deciso comunicato:

In merito alle notizie pubblicate dal settimanale L’Espresso e poi riprese da altri organi d’informazione, l’avvocato Antonio Romei, legale dell’U.C. Sampdoria, precisa quanto segue:

«Le fideiussioni rilasciate dalla Gable garantiscono il saldo delle operazioni di calciomercato che trovano origine dalla cosiddetta stanza di compensazione gestita dalla Lega Serie A. La Gable è autorizzata dai competenti organi federali a rilasciare tali forme di garanzia, anche perché riassicurata con compagnia assicurativa di primario rating. U.C. Sampdoria è assolutamente puntuale nell’adempimento degli obblighi derivanti dalla stanza di compensazione e non è neppure ipotizzabile l’escussione delle fideiussioni rilasciate da Gable. In ogni caso, si tratta di vicenda che in nessuna misura può incidere sull’equilibrio economico finanziario della società e per tale ragione U.C. Sampdoria si riserva di tutelare la propria immagine nelle sedi competenti».

Massimo Ferrero, Presidente della Sampdoria e l'Avvocato Antonio Romei

Massimo Ferrero, Presidente della Sampdoria e l’Avvocato Antonio Romei

In serata poi, l’Avvocato Antonio Romei, legale della Sampdoria, è intervenuto telefonicamente durante la trasmissione Forever Samp, in onda su Telenord e condotta da Maurizio Michieli, per ribadire ulteriormente la situazione di assoluta tranquillità in cui la Sampdoria versa riguardo al “caso Gable”. Queste le sue parole, riprese da Sampdorianews.net:

“La posizione della Sampdoria è molto semplice, abbiamo fatto anche un breve comunicato perché non sono necessarie tante spiegazioni: le società di Serie A sono tenute a garantire il saldo delle operazioni di calciomercato, al momento nella Lega c’è una stanza di compensazione e c’è un saldo, positivo o negativo, a seconda delle operazioni effettuate. Se il saldo è negativo, c’è necessità di una fidejussione. Tra le società che possono rilasciarla, c’era anche la Gable, a cui ci siamo rivolti e che ci ha dato la fidejussione, la Lega ha accettato. La Gable a sua volta è riassicurata da una società indiana con rating A-, superiore ad altre società più famose. Ho letto che la Gable è in difficoltà, bisogna vedere se è vero. Abbiamo assistito a situazioni peggiori delle cui non si è detto nulla. Qualora si profilino scenari difficili, valuteremo, ma, ripeto, ci sono assicurazioni date da società con rating importanti. La garanzia fidejussoria è scesa intorno ai 12 milioni di euro rispetto agli altri anni. Noi siamo puntualmente adempienti al pagamento delle rate della stagione scorsa e di quelle di quest’anno. Spiace aver letto delle affermazioni un po’ forti, ma la responsibilità è del giornalista e ora vedremo cosa fare. Qualunque lettore penso sia in grado di capire che molte di quelle affermazioni siano strumentali”.

Infine quest’oggi, la Lega Pro, avendo molte delle sue squadre sotto fidejussione con la Gable, ha rilasciato un comunicato volto a calmare le acque e rassicurare:

A seguito delle notizie relative alle fideiussioni emesse dalla compagnia assicuratrice Gable Insurance AGin favore di gran parte delle società sportive di serie A, B e Lega Pro, argomento questo su cui, negli ultimi giorni, si sono spesi fiumi di inchiostro, appare opportuno chiarire alcuni punti sui quali, evidentemente, vi è poca chiarezza.

Occorre preliminarmente precisare che, ai fini della iscrizione alla stagione sportiva 2016/2017, la Federazione, a seguito di un provvedimento della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel sistema licenza nazionali per la stagione in corso, ha dovuto indicare come soggetti idonei ad emettere le garanzie a prima richiesta necessarie alla iscrizione, non solo gli istituti di credito, ma anche le società assicurative iscritte all’albo IVASS ed autorizzate all’esercizio del ramo 15 e i soggetti iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 TUB.

Lega Pro, in considerazione e della difficoltà di verificare la corretta operatività delle società assicuratrici e della difficoltà di verificare le genuinità delle fideiussioni rilasciate da soggetti diversi dagli istituti bancari, ha instaurato un rapporto di collaborazione con le massime autorità di riferimento: Ivass  e Banca d’Italia.

A seguito di espressa richiesta, Ivass confermava a Lega Pro che Gable Insurance AG, con sede in Liechtenstein, risultava abilitata ad operare in Italia in libera prestazione di servizi nel ramo 15 e quindi abilitata al rilascio di fideiussioni/garanzie a prima richiesta necessarie per l’iscrizione al campionato.

Lega Pro ha, dunque, predisposto un protocollo per la verifica sia della corretta operatività sul territorio nazionale delle società assicurative sia della genuinità delle garanzie rilasciate.

Peraltro, i predetti requisiti di corretta operatività sul territorio della Gable e della genuinità della garanzia ha trovato ulteriore conferma nel corso delle verifiche effettuate dalla Federazione al momento delle iscrizioni al campionato.

Quanto comunicato da Ivass in data 16 settembre 2016, non inficia la validità dei contratti stipulati in data antecedente al 9 settembre 2016, comunica, invece, che è stato fatto divieto alla Gable di concludere nuovi contratti e di rinnovare e/o concedere proroghe sui contratti in essere.

Preme, peraltro, precisare come nel testo delle garanzie sia prevista la possibilità di richiedere controgaranzie a soggetti terzi diversi dalla società dirette, appunto, a garantire la somma oggetto della fideiussione.

Ad oggi, pertanto, salva diversa ed ulteriore comunicazione da parte della Financial Market Authority del Liechtenstein, non v’è ragione per la quale debbano esser sollevate criticità che ad oggi non sono di fatto state segnalate dalle competenti autorità di controllo.

I tifosi blucerchiati possono quindi dormire sonni sereni: a meno di incredibili ribaltoni, il “caso Gable” è destinato a risolversi senza problemi per tutte le Società ad essa affidatasi, Sampdoria inclusa.

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