Sampdoria, il vero top player veste giacca e cravatta

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

riccardo.pecini.2015.2016.750x450Riccardo Pecini, già alla Sampdoria nella stagione 2010-2011 come coordinatore degli osservatori, è tornato in blucerchiato nel 2014. Sta svolgendo un ottimo lavoro come talent scout di nuove promesse

LA PRIMA AVVENTURA ALLA SAMPDORIA E LA SCOPERTA DI MAURO ICARDI:
Si parla spesso di quelli che sono i talenti che scendono in campo ma, a volte, ce ne sono alcuni che al posto di indossare scarpette e parastinchi, portano giacca e cravatta. Riccardo Pecini, attualmente Direttore Sportivo del settore giovanile della Sampdoria, ne è un esempio. Il dirigente blucerchiato si sta rivelando un vero fuoriclasse nell’andare a scoprire nuovi talenti sparsi per il calcio europeo e non solo.
Tornato a Genova, dopo essere stato chiamato prima dal Milan e poi dal Monaco, nella stagione 2010-2011 fu l’artefice dell’approdo in blucerchiato di un certo Mauro Icardi, ora bomber e capitano dell’Inter. All’epoca Pecini riuscì a strapparlo al Barcellona, ed in poco tempo l’argentino divenne il giocatore più promettente della Primavera. Talmente talentuoso, che ci volle poco per cui altre Società ci mettessero gli occhi sopra e, dopo solo una stagione mezza, indossò la maglia nerazzurra per circa 10 milioni di euro. Oggi, il lavoro svolto dal ds delle giovanili è oramai ben noto e conosciuto dai più, soprattutto dopo la campagna acquisti da poco terminata.

IL RITORNO A GENOVA, E LA CONFERMA DI SCOPRITORE DI TALENTI:
Tornato, come detto, sotto la Lanterna nel 2014, non ha impiegato molto per far vestire la maglia blucerchiata ad altre giovani promesse. Basti pensare a Pedro Pereira. Il lusitano ha esordito in Serie A a soli 17 anni durante la gestione di Walter Zenga. Anche in questo caso Pecini è riuscito ad affondare il colpo, sorclassando club del calibro di Tottenham, Manchester City e Benfica. Ancora molto giovane, ha tutte le carte in regola per diventare un ottimo giocatore di fascia destra. Altri ragazzi dal futuro roseo sono arrivati sempre grazie a Pecini. Rocca dall’Inter, Varga dalla Juventus e, ancora Serinelli dal Napoli sono tutta opera del ds delle giovanili. In particolar modo sull’ex nerazzurro, ora in prestito al Latina per maturare esperienza, la Sampdoria punta molto per rafforzare in futuro il suo centrocampo.

COME FUNZIONA IL SETTORE DELLO SCOUTING DELLA SAMPDORIA:
E’ interessante, quindi, analizzare come operi l’attività di scouting in casa doriana. Queste le parole di Pecini che, qualche mese fa, illustrò come effettivamente avviene questo tipo di attività in casa Samp: “Il lavoro si divide in pianificazione, nella prima parte della stagione, e poi da dicembre si passa allo studio del giocatore, per approfondire la conoscenza e arrivare poi all’acquisto. Normalmente, vedo in media una decina di partite alla settimana, con picchi nei tornei internazionali. Il territorio europeo è quello più battuto, ovviamente, ma stiamo lavorando molto con il Sudamerica, abbiamo uno scout residente lì, e abbiamo iniziato ad operare anche sull’Africa, che è un continente per l’Italia ancora un po’ sconosciuto. Le nuove tecnologie sono importantissime se usate come uno strumento, ma non lavoriamo solo su quello, credo che la base dello scouting sia il viaggio e la partita dal vivo. Infine: “Il lavoro d’equipe è fodamentale. Io faccio da trait d’union tra l’area scouting, il lavoro degli osservatori e la parte decisionale curata da Osti e Ferrero. La nostra fortuna è che queste aree lavorano in comune e operano con rapidità, permettendoci di essere più veloci degli altri“.

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