Sampdoria, Romei: “Abbiamo sistemato il monte ingaggi. Cassano non rientrava nei progetti. Al Ferraris panchine in tribuna”

Pubblicato il autore: Matteo Rosagni Segui

Dal monte ingaggi agli obiettivi stagionali, dalla gestione del Ferraris a quella di Bogliasco, passando per il caso-Cassano: l’Avvocato Romei ha raccontato l’attualità della Sampdoria

L'Avvocato Antonio Romei, legale della Sampdoria

L’Avvocato Antonio Romei, legale della Sampdoria

L’Avvocato Antonio Romei ha cominciato ad occuparsi della Sampdoria e di tutto ciò che ad essa ruota attorno in concomitanza con l’avvento di Massimo Ferrero alla presidenza di Corte Lambruschini. Sono ormai due anni che vive, talvolta da protagonista, talvolta da regista “dietre le quinte”, le vicende del mondo blucerchiato. Questa sera ha raccontato tutta l’attualità della Sampdoria in una lunga intervista, rilasciata ai microfoni di Gradinata Sud programma a tinte blucerchiate in onda su Primocanale, riportata da Sampdorianews.net.

“A Gennaio eravamo andati oltre le nostre capacità finanziarie, ma ora siamo intervenuti e sistemato: abbiamo un monte ingaggi attorno ai 30 milioni. Sono andati via giocatori con stipendi importanti e sono arrivati giovani di prospettiva, ma che hanno permesso di abbassare il monte ingaggi. Abbiamo ancora all’attivo incentivi monetari derivanti da politiche del passato.

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Torreira è l’acquisto a cui sono più affezionato: io e Carlo Osti siamo andati a vedere la finale playoff dell’anno scorso e a fine partita abbiamo deciso di affondare il colpo: è un giocatore del ’96 con grandissime prospettive. La cosa che più mi ha impressionato di questa nuova Sampdoria è l’identità e di questo dobbiamo dare merito all’allenatore. Poi, l’intensità che i ragazzi mettono in campo, come contro l’Atalanta quando sono usciti, come si dice, con la maglia zuppa di sudore, che è la cosa principale che i tifosi vogliono vedere da chi indossa la maglia blucerchiata. Al Mister noi abbiamo chiesto di dare il massimo in ogni gara: questo è il nostro vero obiettivo di stagione.

Cassano ha un contratto, ma non è stato inserito nei venticinque. Si allenerà, con chi si vedrà. Se ne riparlerà a Gennaio: restare è stata una sua scelta. Il diverbio post derby non ha influito con nulla di tutto ciò. La parte tecnica della Società ha ritenuto di non far rientrare Cassano nei progetti.

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Il Ferraris è un bellissimo stadio, all’inglese, col pubblico calorosissimo. Bisogna però renderlo moderno e funzionale: nell’immediato, anche se immediato è una parola grossa, sicuramente vogliamo avviare l’iter autorizzativo per eliminare le barriere che dividono gli spalti dal campo e poi dobbiamo rifare gli spogliatoi e la sala stampa. Vorremmo avere le panchine in tribuna come nello Juventus Stadium. Dobbiamo fare un progetto che preveda quattro spogliatoi: due per le squadre di casa, per poterli personalizzare e due per le squadre ospiti. Tutte queste cose le vorremmo fare entro l’anno: ma il condizionale è d’obbligo.

Per Bogliasco siamo molto contenti: entro fine anno dovremmo avere la consegna di Casa Samp, altro principale obiettivo che siamo riusciti a realizzare: i nostri ragazzi avranno una casa, con una capaicità di cinquanta, dove potranno studiare, vivere e giocare a calcio. Nel frattempo abbiamo già rifatto l’ex comunale, che era in condizioni non adeguate: la Primavera giocherà finalmente a Bogliasco e questa è una grande cosa per tutti i tifosi che non dovranno più andare a Sestri Levante. Per i Tre Campanili stiamo ancora lavorando”.

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