Venezuela-Argentina 2-2: Añor incanta, Otamendi pareggia nel finale

Pubblicato il autore: Cosimo Lanzo Segui
argentina mascherano

Javier Mascherano

L’Argentina pareggia nel finale con il Venezuela e guadagna un punto insperato ma deludente. Finisce 2-2 a Merida nell’ottavo match per le qualificazioni ai mondiali di Russia 2018. Sotto di due gol realizzati da Añor e il granata Martinez l’albiceleste riesce a pareggiare con Pratto e Otamendi su un campo allentato dalla pioggia torrenziale scesa sulla città e senza Messi (infortunato) e Dybala (squalificato). E’ un punto che però costa il il primo posto nel girone ai ragazzi del tecnico Bauza, contro una nazionale che nelle sette partite fin qui disputate aveva ottenuto un solo punto. Nelle altre gare della Conmebol l’Uruguay vince 4-0 lo scontro con il Paraguay conquistando il primo posto, mentre il Brasile aggancia l’Argentina al secondo posto grazie alla vittoria per 2-1 sulla Colombia grazie a Neymar. Delusione per lo 0-0 del Cile in casa contro la Bolivia.

GOL CAPOLAVORO DI ANOR. Il Venezuela scende in campo con Rondon e Martinez di punta. Il tecnico dei vino tinto cambia la coppia dei centrali rispetto alla gara con la Colombia: dentro il genoano Rincon e Flores. Il paton Bauza dall’altra parte deve fare a meno di Messi e Dybala (espulso con l’Uruguay) e così sceglie di posizionare Banega al posto della “joya” e Erik Lamela sulla destra al posto della pulga. davanti sempre Pratto e al sua fianco sinistro la presenza di Di Maria. L’Argentina inizia bene e al quarto d’ora sfiorano il vantaggio con Banega dai 25 metri, il cui tiro finisce di poco a lato. Tuttavia l’Argentina con il passare dei minuti perde la sua spinta propulsiva.

Lamela è impassibile, Di Maria lasciato solo mentre Pratto è ben contenuto dalla nazionale vino tinto, come al 25′, quando su un cross del fideo non trova l’aggancio aereo. Al 21′ inizia ad affacciarsi il Venezuela: ci prova Rondon, troppo debole per impensierire Romero. Alla mezz’ora è Pratto a provarci con un colpo di testa centrale, Hernandez c’è. Al 35′ c’è il gol della nazionale vino tinto. Palla in uscita dall’area argentina, Juan Pablo Añor raccoglie la sfera con un dribbling evita i difensori e con un tiro a giro formidabile centra l’incrocio dei pali. La selecciòn è in difficoltà e solo una gran diagonale di Zabaleta su Martinez evita il raddoppio poco prima del riposo.

APRE MARTINEZ, POI LA RIMONTA. In apertura di secondo tempo di Venezuela-Argentina ci si aspetta la reazione dell’albiceleste spronata dal paton Bauza negli spogliatoi e invece arriva il raddoppio del Venezuela. Al 7′ Rondon scende sul lato sinistro, Martinez tutto solo davanti a Romero lo fa sedere con una finta e lo infila sul primo palo. Per il giocatore del Torino è il sesto gol con la nazionale in 33 presenze. La reazione dell’Argentina arriva cinque minuti dopo. Pratto riceve palla in area, vince il rimpallo e con tiro di punta infila l’estremo difensore venezuelano sul primo palo.

Bauza allora cambia per dare una scossa: dentro Correa e Alario, fuori uno spento Lamela e un mediocre Biglia. L’undici albiceleste inizia a ad aumentare il ritmo, giocando con almeno cinque nella fase offensiva e Mascherano i quattro difensori a proteggere la porta. Il forcing argentino ottiene il pareggio al 38′. Corner di Angel Di Maria e girata di Otamendi. Che l’Argentina abbia dei problemi di tenuta mentale lo dimostra qualche minuto dopo, quando Martinez colpisce il palo alla sinistra di Romero, graziando la selecciòn. Venezuela-Argentina finisce 2-2, l’Argentina tornerà in campo a ottobre con il Perù a Lima, il Venezuela a Montevideo con l’Uruguay.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: