Verratti si prende la Nazionale, Ventura ha il suo faro, Chiellini giù

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Marco Verratti

Tre punti e qualche sofferenza di troppo, questo il bilancio della nazionale italiana della trasferta in terra d’Israele, il 3-1 di Haifa è un buon viatico per il gruppo eliminatorio verso Russia 2018. Oltre a Pellè, sono 9 le reti in 19 partite per lui, tra gli azzurri scesi in campo Marco Verratti ha decisamente rubato l’occhio. Il centrocampista del Paris Saint Germain ha sfoderato una prestazione da professore, cantando e portando la croce, sopperendo spesso alle mancanze di Bonaventura e Parolo. Verratti ha innescato l’azione da cui è partita l’azione dell’1-0 realizzato da Pellè su assist di Antonelli, l’ex Pescara ha anche recuperato un’infinità di palloni. A 24 anni Verratti è ormai maturo per diventare il leader della squadra di Ventura anche in prospettiva Russia 2018. C’erano dei dubbi sulla tenuta fisica di Verratti, reduce dall’infortunio che gli ha impedito di partecipare ad Euro 2016, ma il folletto abruzzese ha retto tutti i 90 minuti. Verratti non ha mai perso la bussola del centrocampo di Ventura, neanche quando gli azzurri hanno sbandato dopo l’espulsione di Chiellini. Fino ad ora Verratti in Nazionale non aveva fatto vedere quelle qualità che avevano impressionato anche Zlatan Ibrahimovic, ex compagno nel Psg, si può dire che sotto il cielo di Haifa è sbocciato un nuovo fiore azzurro, piccolo ma profumatissimo.
Oltre a Verratti ad Haifa Ventura ha potuto contare sul solito ottimo apporto di Barzagli e Bonucci, prezioso Parolo, più in fase difensiva che offensiva. Male Eder, bravissimo Immobile ad entrare subito in partita e a chiudere la contesa con il gol del 3-1, decisivo, ancora una volta, l’immenso Gigi Buffon.

Verratti alle stelle, Chiellini alle stalle, cosa succede al difensore della Juventus?

Se da una parte Ventura può sorridere per la splendida prestazione di Verratti, dall’altro un velo di preoccupazione per lo stato forma di Giorgio Chiellini. Il difensore della Juventus è stato protagonista in negativo della parentesi azzurra, prima con la Francia e poi con Israele. Già a Bari Chiellini era stato protagonista di un errore grossolano in occasione del gol di Martial. Ad Haifa Chiellini è stato colpevole non solo in occasione del gol dei padroni di casa, ma anche quando si è fatto cacciare ingenuamente per doppia ammonizione. Già all’esordio in campionato Chiellini non era sembrato al meglio della forma, un piccolo campanello d’allarme per Allegri in vista dell’impegnativa stagione bianconera.

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