40 anni Camoranesi: dalla B messicana al trionfo mondiale 2006, ripercorriamone la carriera (VIDEO)

Pubblicato il autore: romolo simonicca Segui

camoranesi
40 anni Camoranesi – Nelle settimane scorse si è molto parlato dei 40 anni dei vari Ronaldo, Totti e Shevchenko, appartenenti alla cosiddetta leva calcistica del ’76 e nati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Da oggi entra nel club dei 40 un’altro ragazzo terribile del ’76: Mauro Gernman Camoranesi, nato a Tandil in Argentina, il 4 ottobre 1976 da madre argentina e padre di origini marchigiane.
Dotato di tecnica sopraffina, dribling secco e piede vellutato, l’italoargentino è sempre stato uno di quei calciatori che dividono pubblico e addetti ai lavori. Se Ronaldo e Totti sono patrimonio di tutti, universalmente riconosciuti quali fuoriclasse indiscussi, Camoranesi è stato amato solo da una parte degli appassionati, mentre l’altra lo ha denigrato spesso e volentieri. Anche con la maglia della nazionale italiana, nella quale ha giocato dal 2003 al 2010, è stato spesso etichettato come un usurpatore, in quanto non italiano in un’epoca in cui gli oriundi erano una fastidiosa eccezione. In questo quadro si inserisce la carriera ricca di successi di Camoranesi, che ora andiamo a ripercorrere.

Dalla B messicana alla Juventus, passando per il Verona, la carriera di Camoranesi

Dopo aver girovagato in lungo e in largo in Sud America, vestendo le maglie di Santos Laguna (Messico), Montevideo Wanderes (Uruguay), Cruz Azul (Messico), nel 2002 sbarca in Serie A, prelevato dal Verona dell’allora presidente Pastorello. Con gli scaligeri gioca due stagioni mettendo a segno 7 reti in 51 presenze, evidenziando grandi doti tecniche. Al termine della stagione 2001/02, conclusasi con la retrocessione del Verona, Camoranesi passa alla Juventus, la quale spende 4,5 milioni per la metà del cartellino. A Torino si conquista subito uno spazio da titolare, chiudendo la prima stagione con la vittoria dello scudetto e la finale di Champions, poi persa ai rigori contro il Milan. Con i bianconeri disputa 8 stagioni da protagonista, vincendo 3 scudetti (2 dei quali revocati), 2 Supercoppe italiane e 1 Campionato di Serie B. Già, perché Camoranesi fu uno dei 5 campioni che scesero in Serie B in seguito ai fatti di Calciopoli, conquistando la stima infinita dei sostenitori bianconeri. Lascia la Juventus al termine della stagione 2009/10 accasandosi allo Stoccarda. In complesso con la Juventus metterà insieme 288 presenze condite da 32 gol.
Fu Giovanni Trapattoni che nel 2003 lo convocò per la prima volta nelle fila della nazionale Italiana. Con la maglia azzurra giocherà gli Europei del 2004 e del 2008, nonché il mondiale del 2006, vinto giocando tutte le partite tranne quella del girone contro gli USA. Complessivamente vestirà la maglia azzurra per 55 volte, diventando l’oriundo con più presenze nella storia della nazionale.
Finisce la carriera agonistica facendo ritorno in Argentina. Qui veste le maglie di Lanus e Racing Club prima di appendere gli scarpini al chiodo all’età di 37 anni.
Una volta ritirato ha intrapeso la carriera da allenatore in Messico e in Argentina, venendo però esonerato in entrambe le esperienze

Capello lungo con coda di cavallo, faccia spigolosa dai tratti Indios,  appassionato di musica Rock e bassista per diletto, croce e delizia di tifosi e tecnici sul campo di calcio, questo e tanto altro è stato il Mago di Tandil. In onore dei 40 anni Camoranesi noi di SuperNews gli dedichiamo una clip con le sue giocate migliori.

40 anni Camoranesi

 

 

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