Allerta Samp per Giampaolo: ma lo scorso anno vinse con il Genoa e prese il volo.

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

Giampaolo

Allerta rossa per Marco Giampaolo in casa blucerchiata. Il presidente Ferrero non ha preso bene il pareggio di Pescara, dove la Sampdoria, con un uomo in più, ha rischiato di perdere ed è stata salvata da San Viviano che ha respinto anche un calcio di rigore.  Certo la fortuna si è girata dall’altra parte anche all’Adriatico, pali e traverse fanno parte del gioco, però pare proprio che che il momento triste dei blucerchiati non debba ancora avere fine.
Nei giorni precedenti la gara, c’era stato anche un incontro tra il presidente e il tecnico, terminato con baci, abbracci e stima a profusione: atteggiamenti che nel calcio, spesso, nascondono seconde , quando non terze, verità. Ferrero, per chi ha avuto modo di incontrarlo, al fischio finale non aveva certo la consueta voglia di scherzare. “Lavorare di più parlare di meno, oggi è la giornata del vaffa…” ha commentato in  modo stringato Er Viperetta.Aalle porte c’è il derby di sabato e il sentire comune della tifoseria, e non solo, volge al pessimismo. Solo Giampaolo, in sede di conferenza stampa, non vede l’ora che arrivi la stracittadina e lo ha detto a chiare lettere: ” Adesso ci giochiamo questo derby. La posta in palio è altissima. Ma quando la posta in palio è alta è bello giocare. C’è da riscuotere anche tanto, abbiamo perso molte sfide per dei dettagli. Secondo me cade a pennello. Ci penseremo già da stasera”. 
GiampaoloI maligni avanzano l’ipotesi che non veda l’ora di arrivarci perché potrebbe anche non vederlo dalla panchina. Non è una novità che, negli ultimi giorni prima della “grande pace”, i nomi dei possibili sostituti si fossero accavallati con quello di Stefano Pioli in pole position.
Ma c’è anche un’altra verità, in tanta ansia da…prestazione per il tecnico Giampaolo. E il segreto sta tutto in  un ricorso storico che risale alla passata stagione e che, alla vigilia del derby,  potrebbe indurre un po’ di ottimismo. Il 24 ottobre scorso, reduce da una sconfitta con la Roma e con la classifica deficitaria,  l’Empoli che Giampaolo allenava, affrontò il Genoa in casa e vinse con un secco 2-0: poi ci sarebbe stato il pareggio con la Sampdoria e la vittoria contro il Palermo. Da lì il campionato dei toscani prese il volo, per poi concludersi con il decimo posto. Occorre dire che lì ci mise molto del suo un dirigente navigato come il presidente Corsi, che non si fece prendere dalla frenesia dell’esonero.
Lunedì mattina, la Samp riprenderà gli allenamenti in vista del derby e non sarà  una settimana facile per il tecnico. Il fantasma dell’esonero, che lo ha accompagnato per 5 volte in nove stagioni, sarà di sicuro un avvoltoio sulla sua spalla. Di certo Giampaolo è un tecnico che con 196 gare alle spalle ha portato a casa 51 vittorie, 60 pareggi e 85 sconfitte: non è un palmares di rilievo, è evidente. La parole esonero lo ha accompagnato come una costante nella sua carriera, dove ha dimostrato di essere un uomo con gli attributi, ma  le nude cifre dicono anche  altro. Giampaolo, probabilmente, Sperava di essersi lasciato alle spalle questa spada di Damocle con le ultime due stagioni “piene” con Cremonese ed Empoli ,che gli avevano fatto ricordare quella felice di Siena nella stagione 2008-2009 quando chiuse, in serie A, al quattordicesimo posto. Ma il calcio è questo: i ricordi non passano mai, stanno dentro di noi, come nella canzone, però, dentro, c’è anche quel precedente con il Genoa…

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