Atlantic League: la risposta alla nuova Champions League?

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

Atlantic League
Si è parlato tanto e si continua a parlare tutt’ora di un’ipotetica SuperLeague che coinvolga i maggiori club europei in una grande competizione continentale in perfetto stile NBA americano. Ed è evidente che proprio per tentare di scongiurare questa ipotesi avanzata da più parti, e caldeggiata sopratutto da alcune blasonate società calcistiche spagnole ed italiane, la UEFA è corsa ai ripari attuando delle modifiche all’attuale Champions League che entreranno in vigore dalla stagione 2018-2019.

La principale variazione riguarda essenzialmente i quatto principali campionati europei, che potranno vantare ben quattro squadre automaticamente qualificate nella massima competizione europea per club. Inoltre un’ulteriore modifica vedrà la sostanziale abolizione del coefficente dei club, che, di fatto, verranno invece giudicati e valutati in base ai loro record e al loro palmares.

La Champions League continuerà, almeno per le prossime tre stagioni, ad avere una fase a gironi a 32 squadre e una fase a eliminazione diretta con 16 club. Mentre l’Europa League resterà a 48 squadre e i vincitori si qualificheranno automaticamente per la fase a gironi della Champions League.

Leggi anche:  Napoli, verso l'Az, Gattuso: "Servono testa e veleno sul campo"

Ma tali modifiche, unitamente alla più che ventilata ipotesi di giungere ad una vera e propria Super Lega alla quale potranno partecipare solo i club più importanti d’Europa, non sono state di certo accolte con entusiasmo dalle federazioni europee per certi versi minori.

All’indomani dell’annuncio delle nuove formule relative alla Champions League da parte della Uefa, che sembrano sostanzialmente favorire i principali club europei appartenenti ai campionati più ricchi del continente, molte squadre militanti all’interno dei campionati del Nord Europa stanno cominciando a prendere seriamente in considerazione la possibilità di creare una sorta di Lega Atlantica, proprio in risposta a tutto questo.

Il malumore si era già intravisto con il comunicato diramato dall’Associazione delle Leghe Calcistiche Europee (Epfl) che si è dichiarata fin da subito “fortemente contraria” alla riforma della Champions League varata dall’Uefa. Nella nota ufficiale, diffusa in occasione di una riunione del suo direttivo, l’associazione aveva chiesto alla Uefa di tornare sui suoi passi, evidenziando e sottolineando che “la riforma avrà un effetto devastante sui campionati nazionali e porterà ad un allargamento del gap tra i principali club d’Europa e tutti gli altri, a scapito della competitività“.

Leggi anche:  Juventus, superato il Real Madrid: terza in classifica Ranking Uefa

Ma ora, con l’ipotesi della creazione di questa “Atlantic League”, la possibilità di una vera e propria rottura si fa sempre più concreta.

In prima linea, in questa sorta di trattativa per realizzare questa Atlantic League, ci sono i danesi dell’FC Copenaghen. Il presidente del club, Anders Hørsholt, infatti, ha recentemente rivelato, al quotidiano danese ‘BT’, i contatti che si sono svolti, in merito alla creazione di un potenziale campionato del Nord Europa, tra numerosi club dei campionati di Scozia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia e Svezia. La squadra di Ståle Solbakken, autore di un inizio di stagione in Champions League davvero molto interessante promettente, è piuttosto preoccupata di essere sostanzialmente esclusa, insieme ad altre squadre europee di medie dimensioni, dalle prossime competizioni continentali per club della Uefa.
Tra le squadre che dovrebbero aderire all’Atlantic League dovrebbero esserci, inoltre, anche le scozzesi Celtic e Rangers. “Sì, è vero. Celtic e Rangers lasceranno il campionato scozzese. – ha confermato Hørsholt – Se non agiamo ora, vedremo i grandi club rafforzarsi sempre di più, mentre per noi sarà sempre più difficile competere. Come Copenaghen – ha continuato il presidente della squadra danese – dobbiamo quindi guardare a quali opportunità internazionali alternative ci possono essere. E’ ancora presto per parlare di un modello specificico, ma stiamo guardando e discutendo attivamente il tema di una Lega che superi i confini dei Paesi europei”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: