Buffon candidato al Pallone d’Oro 2016, anche se il vincitore è scontato

Pubblicato il autore: stefano beccacece Segui
Buffon fra i candidati al Pallone d'Oro 2016

Buffon fra i candidati al Pallone d’Oro 2016

E’ un riconoscimento dovuto  per il portiere della Juventus – capitano della Nazionale e dei bianconeri  Gigi Buffon – l’inserimento fra i papabili per la vittoria del Pallone d’Oro, edizione 2016.

Tre anni fa qualcuno gli diede del “pensionato”
E’ doveroso ammettere che prima della straordinaria sfida contro il Lione in Champions League, il numero uno dei numeri uno ha avuto un periodo di flessione. Prova ne sono stati il gol incassato contro il Sassuolo – ad opera di Antei – in campionato, il maldestro errore che ha permesso, in Nazionale contro la Spagna, a Vitolo di portare in vantaggio gli iberici in totale comodità, sino alla rete subita dal ceco dell’Udinese ed ex Ascoli Jankto nell’ultima sfida di Serie A disputata allo Juventus Stadium. “Superman” ha risposto in Francia come meglio non avrebbe potuto: rigore neutralizzato a Lacazette – e i tiri dal dischetto non sono la specialità dell’estremo difensore juventino – miracolo su Fekir prima e su Tolisso poi, con l’omologo dei transalpini Lopes arestare di stucco.  Quella avvenuta nell’ultima gara disputata in Champions League, è stata un’altra rinascita per l’intramontabile Buffom, e gli appassionati maggiormente dotati di memoria ricorderanno che nel 2013 Franz Beckenbauer gli diede del “pensionato”. Ciò avvenne in seguito alla gara d’andata dei quarti di finale del 2013: in quell’occasione Buffon si fece sorprendere da una conclusione di Alaba in avvio di match, e poi di fatto propiziò il raddoppio di Muller. Oggi lo ritroviamo fra i candidati al Pallone d’Oro,

Buffon e il Pallone d’Oro:  l’assenza dai candidati del 2015 fu uno scandalo
Come scritto sopra, l’inserimento di Buffon fra i candidati alla vittoria del Pallone d’Oro 2016 è un atto dovuto, soprattutto se pensiamo al mancato inserimento fra i 59 papabili del 2015 di un Buffon  vice campione d’Europa, specialmente se consideriamo le presenze di David Ospina, Claudio Bravo – all’epoca riserva del Barcellona in coppa – e De Gea. Lui la prese bene, anche se in una lettera ammise di sperare di pensare – almeno –  all’inserimento fra i primi 5 portieri di quell’anno.  Nulla si poteva obiettare sulle nomine di Manuel Neuer e Thibaut Courtois.  La Federcalcio e l’allora commissario tecnico Antonio Conte polemizzarono. Il Pallone d’Oro è tornato totalmente nelle mani di France Football. Stop alla coabitazione con la FIFA, ed ecco i risultati.

Buffon in corsa per il Pallone d’Oro, ma il riconoscimento andrà ad un altro mostro: Cristiano Ronaldo
Per Buffon la nomina è qualcosa di dovuto, ma alla fine sarà qualcosa di puramente onorifico, nonostante l’auspicio del presidente del CONI Malagò. L’edizione 2016 sarà vinta – e sarà il quarto Pallone d’Oro per lui – da Cristiano Ronaldo, altrimenti noto come CR7. Nella scorsa stagione il portoghese ha portato a casa la Champions League con il Real Madrid – 16 reti, con nomina a miglior giocatore della manifestazione, e conquista di Euro 2016 col suo Portogallo. In particolare, nella rassegna continentale per nazionali, ricordiamo – dopo l’errore dal dischetto contro l’Austria – la doppietta con l’Ungheria, spettacolare il gol di tacco contro i magiari, che permise ai lusitani di qualificarsi fra le migliori terze agli ottavi, l’assist per il gol di Quaresma contro la Croazia e la rete contro il Galles. E’ vero, la finale non l’ha praticamente giocata, però  ha guidato la squadra dalla panchina col suo carisma.

Buffon, per il Pallone d’Oro serve vincere la coppa
Contro il Lione a qualcuno sarà venuto in mente che per il portiere bianconero – in fondo – la Champions League è quasi un diritto  dopo aver perso due finali, una contro il Milan ed una contro i marziani del Barcellona. La “Coppa dalle grandi orecchie“, è  quel trofeo che Gigi non è ancora riuscito ad afferrare, l’unico che potrebbe permettergli – il portiere è il ruolo maggiormente discriminato quando si assegna questo premio – di portare a casa anche il Pallone d’Oro. Si ritirerà nel 2018, quindi ha ancora due occasioni, poi la  gloria che ancora lo contraddistingue verrà inseguita da giovanissimi come Donnarumma o Locatelli, un giovane talmente predestinato, da bucarlo con una conclusione strepitosa in una delle partite più sentite del nostro campionato.

 

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