Carlo Ancelotti contro il suo “ex” amico Leonardo

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

AncelottiNella sua autobiografia, Carlo Ancelotti spiega come sia rimasto delusto dal comportamento di Leonardo ai tempi dell’avventura al Paris Saint Germain in Francia

Si sa, ci sono amicizie nate per durare un intero arco di vita, altre pronte a sgretolarsi anche all’improvviso. E’ ciò che viene rivelato da Carlo Ancelotti nella sua autobiografia a proposito di quello che a suo pareree ra un amico, Leonardo. Il brasiliano, difatti, direttore sportivo del P.S.G. ai tempi dell’avventura francese di “Carletto”, secondo quest’ultimo non si comportò affatto bene.
Questo lo sfogo dell’x allenatore del Milan: “Il Psg mi diede un ultimatum: o vinci o sei esonerato. Io non capivo: ‘Anche se lo pensate veramente, perchè dirmelo?’, feci notare. Perchè annunciare a un allenatore che potrebbe essere esonerato? E se avessi vinto la partita, cosa sarebbe successo? Sarei rimasto, chiaro, ma non mi sarei sentito a mio agio. Perchè a quel punto sapevo di aver perso la fiducia del presidente e del direttore sportivo”.
In seguito ecco cosa accadde: “Vincemmo. Giocammo bene e battemmo il Porto 2-1, così non mi licenziarono. Ma niente per me fu più lo stesso. Non sentivo più l’appoggio del club, cosa che mi metteva in una posizione insostenibile, soprattutto in un progetto di lunga prospettiva come quello, e così anticipai a Leonardo che a fine stagione sarei andato via. Leonardo era mio amico, o almeno così avevo creduto, eppure non mi diede nessuna vera spiegazione del perchè mi avessero trattato in quel modo. Ero sorpreso, una cosa del genere non dovrebbe accadere, nel calcio come in qualsiasi altro contesto. Se vuoi licenziare qualcuno licenzialo, non digli che se perderà allora lo licenzierai. Se non sono all’altezza fammi fuori, fine della storia, ma non darmi questi stupidi ultimatum. Il capo sei tu, quindi hai tutto il diritto di licenziare chi ti pare, però comportati da uomo”.

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