Cassano: tutto da rifare. La società lo vuole a mezzo servizio, lui rifiuta la proposta indecente

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

Cassano

Baci e abbracci ma anche una bella doccia gelata per chi sperava in un ritorno a pieno titolo di Antonio Cassano in seno alla Sampdoria: contenti, invece, i suoi detrattori che non mancano di certo nelle file della tifoseria doriana. Fatto sta che la vicenda non si sblocca nonostante l’incontro di sabato al campo di allenamenti di Bogliasco tra Fantantonio e il presidente Massimo Ferrero. Subito dopo era filtrata l’indiscrezione che Cassano avesse chiesto di potersi allenare agli ordini di mister Giampaolo due volte la settimana. Ma l’intenzione, e quindi l’offerta che la società, ha proposto a Cassano è un po’ differente e cioè quella di allenarsi tutti i giorni come un calciatore “vero”, ma dimezzato al momento delle scelte, ovvero sempre fuori dalla lista dei 25 che, di fatto, fa del pibe de Bari un calciatore a mezzo servizio.
Ma di questa ipotesi Cassano non vuole neppur sentire parlare: ha una sola richiesta ed è quella di fare parte, a pieno titolo, della squadra fino a giugno. Vuole la possibilità di giocarsi il posto durante la  settimana, lasciando la decisione a Giampaolo se mandarlo in panchina o escluderlo dalle convocazioni per scelta tecnica. Insomma, Cassano vuol far parlare il campo e non le carte bollate.
Un clima di incertezza tra domanda e offerta che si era protratta per tutto il fine settimana fino alla riprese delle attività quando il “niet” della dirigenza blucerchiata è pervenuta al procuratore di Cassano, l’avvocato Giuseppe Bozzo che mantiene un rapporto cordiale con la società visto che è anche il procuratore di Quagliarella per il quale sta discutendo un prolungamento del contratto.
La società è stata tassativa: nessuna sforbiciata alla lista dei 25, perché mettere dentro Cassano vorrebbe dire dover operare un taglio e su questo non si discute. Avanti così…

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