Cassano vuole tornare ad allenarsi con la squadra e lo ha fatto sapere a Ferrero. Pronti all’inversione di marcia?

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

cassano

Qualcuno parla espressamente di “inversione a U” ormai prossima in casa Sampdoria per quanto riguarda la vicenda Cassano. Quel brutto pasticciaccio che ha portato il giocatore oltre ai margini della squadra in una vicenda che ha spaccato i pareri della tifoseria doriana specie sui social. Inevitabile che, venendo a mancare i risultati come è accaduto negli ultimi tempi, il nome di Fantantonio che, in tempo di vacche grasse era stato già dimenticato, torni prepotentemente alla ribalta. Del resto è bastato che Francesco Totti, nel corso di una lunga intervista concessa a Walter Veltroni sul Corriere dello Sport, lo abbia battezzato come “il migliore con cui io abbia giocato” che le azioni del “pibe di Bari” si sono rialzate all’improvviso.  Che si stia parlando lo testimoniano i silenzi su questa vicenda e, probabilmente, in questo momento si parlano i due “Richelieu” della vicenda: il direttore sportivo Carlo Osti e lo storico procuratore di cassano, l’avvocato Giuseppe Bozzo. Quest’ultimo, anche nel momento più vivace della querelle, aveva cercato di sopire ogni polemica anche se poi aveva tessuto l’accordo, vantaggioso economicamente, con il Palermo e rifiutato da Cassano, intenzionato a restare in blucerchiato e a Genova.
Sulla vicenda ha sempre taciuto Marco Giampaolo salvo ribadire che finché “il giocatore è rimasto alle mie dipendenze non ci sono stati problemi”.
ferreroTace ormai da tempo Antonio Cassano che ha parlato solo una volta, ai microfoni di Sky, coniando l’appellativo di “due dottori” rivolto al presidente Massimo Ferrero e al suo bracco destro, l’avvocato romano Antonio Romei. Giova ricordare che molti dei problemi che fanno capo a questa vicenda si rincorrono dal post derby della passata stagione  quando tra Romei e lo stesso Cassano volarono parole grosse subito dopo la conclusione della sciagurata, per la Samp, stracittadina. Romei, a più riprese, ha ribadito che le scelte di mettere Cassano ai margini della squadra sono solo tecnici e che quella vicenda è cancellata. Non troppo,a  dire il vero, perché, nel pieno della polemica a distanza tra il presidente Ferrero, su giornali e tv, e Carolina Marcialis, sui social, saltò fuori la questione della lettera di licenziamento di Cassano: scritta e spedita proprio dopo la lite. Ferrero disse di averla stracciata, Carolina Marcialis, con un post sibillino su Facebook, ribadì che la lettera era ben conservata nei cassetti di casa Cassano. Adesso anche lei sembra essersi calmata e posta le foto della famiglia a caccia di castagne. Tace, e questo può apparire anche un po’ strano, anche il presidente Massimo Ferrero che sul limitare della conclusione del calciomercato, aveva sparato a zero contro il giocatore che lui stesso, e contro il parere del suo allenatore di allora Walter Zenga, aveva voluto concedendogli un biennale da 700.000 euro anno. Non è raro che Cassano , che lavora in solitaria al campo di allenamento di Bogliasco, incroci il tecnico Giampaolo: quando lui finisce la seduta, di solito il tecnico è già al campo con i suoi collaboratori per preparare l’allenamento. Gli scambi di battute tra i due sono frequenti, segno di un clima disteso , tanto che lo stesso Cassano, in un’occasione, si è lasciato andare anche ad una battuta e, rivolto al mister, ha detto a voce alta: “Sai quanto ti divertiresti ad allenarmi”, ricevendo per tutta risposta un sorriso.
Il fatto nuovo della vicenda, è stato l’incontro tra Cassano e il presidente Ferrero. Un faccia a faccia che si è svolto sabato scorso al campo di Bogliasco, assolutamente casuale, ma si sa che il caso può anche essere forzato e solo Battisti cantava “cerca di evitare i posti che conosco e che conosci anche tu”. Non è dato sapere che cosa si siano detti i due, che non hanno certo tradito, anche nell’occasione, la comune vena istrionica e propensa alle battute. Si dice che, magari non in quella sede, ancora una volta Cassano, o chi per lui, abbia ipotizzato la possibilità di un ritorno graduale nel gruppo per gli allenamenti, fermo restando che , ormai, Cassano non potrebbe scendere in campo con la Samp non essendo stato inserito nella rose dei giocatori iscritti al campionato. C’è anche chi va oltre e dice esplicitamente che la richiesta sarebbe quella di allenarsi almeno due volte alla settimana con la squadra per farsi trovare pronto.
Di certo chi assiste agli allenamenti di Cassano con il tecnico “Ciccio” Pedone, testimonia dell’impegno del giocatore. Insomma, se è ancora presto per parlare di inversione a “U”, di certo qualcuno ha già iniziato a togliere il piede dall’acceleratore.

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