Deferimenti FIGC per violazioni del Codice di Giustizia Sportiva : 16 società coinvolte tra cui Inter e Juve

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
Deferimenti FIGC, coinvolte 16 società

Deferimenti FIGC, coinvolte 16 società

Il Procuratore Federale, esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e trasmessi all’Ufficio della Procura Federale lo scorso 26 febbraio , ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare 16 società (Inter, Juventus, Napoli, Palermo, Chievo Verona, Lazio, Genoa, Pescara, Catania, Cesena, Ternana, Vicenza, Livorno, Portogruaro, Grosseto e Reggina) a titolo di responsabilità diretta per una serie di violazioni del Codice di Giustizia Sportiva e del regolamento Agenti di Calciatori. Deferimenti FIGC –  Deferiti anche numerosi  dirigenti e calciatori delle società sopra citate.
Tra i giocatori deferiti vi sono Stendardo, Milito, Thiago Motta, Immobile, Lavezzi, Milito. Per quanto riguarda le società invece queste le motivazioni dei deferimenti nei confronti di Juve – Inter – Napoli

 Jean Claude Blanc, all’epoca dei fatti Dirigente con poteri di rappresentanza della Juventus F.C. S.p.A.:
– per la violazione dell’art. 1 bis comma 1 del vigente C.G.S. (art. 1 comma 1 del C.G.S. vigente all’epoca dei fatti oggetto di contestazione) in relazione a quanto previsto dall’art. 15, comma 1, 2 e 10, del Regolamento Agenti di Calciatori in vigore dal 01/02/2007 al 07/04/2010, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Vincenzo Leonardi, in forza di mandato ritualmente conferito, mentre l’agente sig. Alessandro Moggi rappresentava il sig. Nicola Legrottaglie, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra i citati calciatore e società del 6.11.2007, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi in quanto tra il sig. Leonardi e il sig. Moggi era in essere un rapporto di collaborazione e cooperazione costante e permanente (violazione continuata fino al 12.10.2010, data pattuita per l’ultimo pagamento);
 Alessio Secco, all’epoca dei fatti Dirigente con poteri di rappresentanza della Juventus F.C. S.p.A.:
– per la violazione dell’art. 1 bis comma 1 del vigente C.G.S. (art. 1 comma 1 del C.G.S. vigente all’epoca dei fatti in contestazione) in relazione a quanto previsto dagli artt. 15, commi 1, 2 e 10, del Regolamento Agenti di Calciatori in vigore dal 01/02/2007 al 07/04/2010, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Vincenzo Leonardi, in forza di mandato ritualmente conferitogli, mentre l’agente sig. Alessandro Moggi rappresentava di fatto il sig. Nicola Legrottaglie, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la società F.C. Juventus S.p.A. del 6.10.2008, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi in quanto tra il sig. Leonardi ed il sig. Moggi era in essere un rapporto di collaborazione e cooperazione costante e permanente (violazione continuata fino al 12.10.2010, data pattuita per l’ultimo pagamento);

Sig. Aurelio De Laurentiis, all’epoca dei fatti Presidente della società S.S. Calcio Napoli S.p.A.:

– per la violazione dell’art. 1 bis comma 1 del vigente C.G.S. (art. 1 comma 1 del C.G.S. vigente all’epoca dei fatti in contestazione) in relazione a quanto previsto dagli artt. 16, commi 1 e 8, e 20 comma 2, 5 e 9 del Regolamento Agenti di Calciatori in vigore dal 08/04/10 al 31/03/15, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Riccardo Calleri, in virtù di formale incarico conferito, mentre l’agente sig. Alessandro Moggi assisteva il Sig. Emanuele Calaiò, in assenza di formale incarico conferitogli, nell’ambito della stipulazione del contratto tra tali calciatore e società del 17.1.2013, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi in quanto tra il sig. Calleri ed il sig. Moggi era in essere un rapporto di collaborazione e cooperazione costante e permanente;
– violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva (art. 1, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva vigente all’epoca dei fatti oggetto di contestazione), in relazione a quanto previsto dagli artt. 16, comma 8, e 20, commi 2 e 9, del regolamento Agenti di Calciatori in vigore dall’8.4.2010 al 31.3.2015, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Alejandro Mazzoni, pattuendo con lo stesso a posteriori un compenso a mezzo della scrittura privata del 30.8.2011, mentre lo stesso assisteva di fatto anche il sig. Cristian Gabriel Chavez, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la SSC Napoli S.p.A. del 25.8.2011, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi;
– violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva (art. 1, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva vigente all’epoca dei fatti oggetto di contestazione), in relazione a quanto previsto dagli artt. 16, comma 8, e 20, commi 2 e 9, del regolamento Agenti di Calciatori in vigore dall’8.4.2010 al 31.3.2015, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Alejandro Mazzoni, in assenza di formale mandato conferito, mentre lo stesso assisteva di fatto anche il sig. Ignacio David Fideleff, anch’esso in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la SSC Napoli S.p.A. del 31.8.2011, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi;

 Sig. Ghelfi Rinaldo, all’epoca dei fatti vicepresidente dotato di poteri di rappresentanza della F.C. Internazionale Milano S.p.A

 -per la violazione dell’art.1 bis, comma 1, del C.G.S. (all’epoca dei fatti art. 1, comma 1, del C.G.S.), in relazione a quanto previsto dagli artt. 10, comma 1, e 15, commi 1, 2 e 10, del regolamento Agenti di calciatori in vigore dall’1.2.2007 al 7.4.2010, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, con incarico conferito a mezzo di scrittura privata dell’1.8.2006, mentre lo stesso assisteva di fatto anche il sig. Hernan Jorge Crespo, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la F.C. Internazionale Milano S.p.A. del 7.8.2006, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi; l’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, poi, in data 9.1.2013 sottoscriveva con la F.C. Internazionale Milano S.p.A. un atto di transazione per il residuo importo allo stesso spettante per le competenze maturate in relazione all’opera prestata per la stipulazione del contratto di cui al presente capo di incolpazione; – per la violazione dell’art.1 bis, comma 1, del C.G.S. (all’epoca dei fatti art. 1, comma 1, del C.G.S.), in relazione a quanto previsto dagli artt. 10, comma 1, e 15, commi 1, 2 e 10, del regolamento Agenti di calciatori in vigore dall’1.2.2007 al 7.4.2010, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, con incarico conferito a mezzo di scritture private dei 16.5.2007 e 25.5.2007, mentre lo stesso assisteva di fatto anche il sig. Hernan Jorge Crespo, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la F.C. Internazionale Milano S.p.A. del 15.6.2007, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi; l’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, poi, otteneva dalla società il pagamento delle proprie spettanze quantomeno fino al 29.2.2012;
– per la violazione dell’art.1 bis, comma 1, del C.G.S. (all’epoca dei fatti art. 1, comma 1, del C.G.S.), in relazione a quanto previsto dagli artt. 10, comma 1, e 15, commi 1, 2 e 10, del regolamento Agenti di calciatori in vigore dall’1.2.2007 al 7.4.2010, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, con incarico conferito a mezzo di scrittura privata del 26.6.2009, mentre lo stesso assisteva di fatto anche il sig. Diego Alberto Milito, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la F.C. Internazionale Milano del 29.6.2009, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi; l’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, poi, otteneva dalla società il pagamento delle proprie spettanze quantomeno fino al 19.12.2011; – per la violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva (art. 1, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva vigente all’epoca dei fatti oggetto di contestazione), in relazione a quanto previsto dagli artt. 16, comma 8, e 20, commi 2 e 9, del regolamento Agenti di Calciatori in vigore dall’8.4.2010 al 31.3.2015, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, con incarico conferito a mezzo di due scritture private del 14.7.2010, mentre lo stesso assisteva di fatto anche il sig. Diego Alberto Milito, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la F.C. Internazionale Milano del 9.8.2010, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi; l’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, poi, otteneva dalla società il pagamento delle proprie spettanze quantomeno fino al 21.1.2013;
– per la violazione dell’art.1 bis, comma 1, del C.G.S. (all’epoca dei fatti art. 1, comma 1, del C.G.S.), in relazione a quanto previsto dagli artt. 10, comma 1, e 15, commi 1, 2 e 10, del regolamento Agenti di calciatori in vigore dall’1.2.2007 al 7.4.2010, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, con incarico conferito a mezzo di scrittura privata del 26.6.2009, mentre lo stesso assisteva di fatto anche il sig. Thiago Motta, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la F.C. Internazionale Milano dell’1.7.2009, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi; l’agente sig. Fernando Osvaldo Hidalgo, poi, otteneva dalla società il pagamento delle proprie spettanze quantomeno fino al 6.2.2012; – per la violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva (art. 1, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva vigente all’epoca dei fatti oggetto di contestazione), in relazione a quanto previsto dagli artt. 16, comma 8, e 20, commi 2 e 9, del regolamento Agenti di Calciatori in vigore dall’8.4.2010 al 31.3.2015, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Danilo Sebastian Mendez, con incarico conferito a mezzo di scrittura privata dell’11.1.2013, mentre lo stesso assisteva di fatto anche il sig. Hugo Armando Campagnaro, in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il citato calciatore e la F.C. Internazionale Milano dell’1.2.2013, con ciò determinando una situazione di conflitto di interessi;
– violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva (art. 1, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva vigente all’epoca dei fatti oggetto di contestazione), in relazione a quanto previsto dall’art. 16, comma 1, del regolamento Agenti di Calciatori in vigore dall’8.4.2010 al 31.3.2015, per essersi avvalso dell’opera professionale dell’agente sig. Leonardo Adrian Rodriguez in assenza di formale mandato conferito, nell’ambito della stipulazione del contratto tra il calciatore sig. Ignacio David Fideleff e la SSC Napoli S.p.A. del 31.8.2011;

TUTTI I NOMI DEI DEFERITI E LE MOTIVAZIONI

https://www.figc.it/other/deferimenti.pdf

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