Esonero De Boer: 5 motivi per confermare il tecnico olandese

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

esonero de boerVituperato e messo alla gogna da molti giornalisti e tifosi, tanto che esonero De Boer? è stato in questi giorni uno dei titoli più utilizzati, abbandonato dalla società che l’ha preso solo per volontà di Thohir, che lo aveva sempre sognato come tecnico, per abbandonarlo dopo i primi mesi di incertezze, senza dargli il dovuto sostegno, e specialmente senza affiancargli nessuno in grado di poterlo guidare nell’avventura nerazzura, aiutandolo ad ambientarsi e con la lingua, si era parlato di Chivu, ex Ajax nonché eroe del triplete, ma anche questa ipotesi non si è portata a termine, si era parlato di Moratti presidente, ma anche questo è caduto nel dimenticatoio, in pratica il povero, si fa per dire, De Boer non ha avuto quello di cui aveva bisogno, e per questa ragione è doveroso annoverare almeno 5 motivi per confermare un tecnico che non è ‘il brocco’ che molti giornali descrivono, ma un professionista serio che merita rispetto:

1) Audacia. A pochi giorni dall’inizio del campionato ha accettato la panchina dell’Inter, non conoscendo la lingua, avendo avuto esperienza solo nella sua Ajax, di cui era indiscussa bandiera, e soprattutto senza aver potuto preparare la stagione nel precampionato, e con una squadra costruita da Mancini per il 4-2-3-1 e non per il 4-3-3 dell’olandese.

2) Valorizzazione dei giovani. Miangue e Gnokouri sono due patrimoni dell’Inter, letteralmente emarginati da Mancini, che pur essendo un grande tecnico e aver donato tanto all’Inter, non ha mai lavorato con i giovani, preferendo i giocatori rodati. Il saper valorizzare i giovani fu infatti una delle ragioni che spinse Thohir a ingaggiarlo, visti anche i successi del settore giovanile nerazzurro, l’unico ad aver dato gioie alla proprietà indonesiana.

3) Diversi giocatori rigenerati. Diversi giocatori sembrano essere rigenerati, uno su tutti Eder, splendido il suo gol contro l’Atalanta, nonché Icardi, che con Mancini iniziava a scricchiolare e ad avere mal di pancia.

4) Buon gioco: nonostante le sconfitte la squadra crea occasioni da gol che l’anno scorso, pur vincendo di più i primi mesi del campionato, non riusciva a creare, questa è la più grande vittoria di De Boer.

5) Non dare alibi ai calciatori. Sono diversi i calciatori messi in secondo piano da De Boer perché non considerati all’altezza dell’Inter, come Kondogbia, Melo, Ranocchia, Jovetic e Brozovic, dei veri e propri esuberi che Ausilio farebbe bene a piazzare da qualche altra parte. Questi calciatori gradirebbero l’esonero del tecnico, come qualche altro titolare, per potersi rimettere in gioco, ma costoro hanno avuto più occasioni per recuperare dell’olandese, e magari, pur essendo professionisti seri, primo fra tutti Ranocchia, che pur non essendo un top player è senza dubbio una persona seria, dovrebbero cambiare aria per rilanciarsi.

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