Fiorentina: il punto in casa viola prima della sosta

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

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La sconfitta di Torino pone seri interrogativi sull’andamento in campionato di questa Fiorentina, soprattutto sulla produzione in fatto di reti. Nella passata stagione dopo sette gare erano stati segnati 14 gol (due a partita quindi) e si era persa solo una gara: nella seconda giornata sempre con il Torino (risultato più netto: 3-1). Attualmente, dopo sei gare, la Fiorentina ha già perso due volte e quel che è peggio, ha segnato meno della metà delle reti della passata stagione: solamente sei: dati non certamente confortanti. Bisogna però anche dire che il sorteggio delle gare della stagione 2015-2016 ( quella del debutto di Sousa), era stata leggermente favorevole, con solo l’Inter da affrontare come grande nelle prime sette giornate: fra l’altro, come tutti ricordano, ci fu la grande esplosione di Kalinic con tre reti che contribuirono al 4-1 finale.  In totale, ben sei vittorie su sette partite, prima delle due sconfitte contro Napoli e Roma che ne decretarono la discesa dal primo posto, che aveva fatto sognare i tifosi viola. Come si diceva, la preoccupazione sta nel reparto avanzato: Kalinic ha segnato una rete, così come Sanchez, Bernardeschi e Badelj. Il solo a 2 è uno che sembrava, per una curiosa ironia della sorte, fuori dal progetto viola.  Le belle sorprese, per carità, ci sono e prendono il nome di Sanchez e Salcedo, Bernardeschi appare in ripresa e il 5-1 al Qarabag indica che c’è volontà di andare avanti nella competizione. Però in campionato la squadra di Sousa appare ancora un prodotto spurio: siamo sicuri che a Genova avrebbe potuto vincere? Non va benissimo neanche nella frangia dei gol subiti, anche se qua la differenza è labile: 4 reti incassate all’epoca dopo sette gare, 6 reti incassate ora dopo il medesimo numero di gare: nelle sue uscite esterne (Juventus, Udinese, Torino), la Viola ha sempre subito due reti, mentre tra le mura amiche la porta di Tatarusanu è rimasta inviolata: bisogna però anche dire che a domicilio la squadra segna assai poco: solo due reti in tre gare. L’allenatore Sousa si dichiara tranquillo: ma lo è realmente o lo fa per cercare di non drammatizzare e lasciare sereno l’ambiente? La gara di domenica ha messo a nudo ancora determinati problemi nella retroguardia viola: Rodriguez è sottotono, Sanchez (che va), non sembra adatto per stare dietro e basta e manca un difensore puro (con tutto il dovuto rispetto di chi scende in campo). E’ il caso di drammatizzare? No, perchè tutto sommato non è il caso di far suonare campanelli d’allarme, ma ci vuole maggiore grinta e convinzione: nelle due vittorie ottenute non vi è stata mai piena supremazia: contro il Chievo si è prodotto un solo gol ( e si è rischiato di prenderlo) e con la Roma si è vinto con una rete palesemente irregolare. Tanta fatica col Milan per ottenere un misero punticino, peraltro con un rigore sbagliato (Ilicic, dove sei?) e rimonta in affanno ad Udine, dove la viola si è permessa di far resuscitare una squadra in agonia. Alla ripresa ci saranno Atalanta, Cagliari e Crotone: tre partite non impossibili dalle quali 7-9 punti si potrebbero ricavare. Con la segreta speranza che le punte segnino con regolarità.

MASSIMILIANO GRANATO

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