Gabbiadini never stop dreaming

Pubblicato il autore: luca de michele Segui

Dagli esordi in maglia azzurra al black-out: Ora per Manolo è arrivato il momento di coltivare il suo sogno

Foto LaPresse - Valerio Andreani 01/11/2015 Città Genova ( Italia) Sport Calcio Genoa vs Napoli Campionato di Calcio Serie A TIM 2015 2016 - Stadio "Luigi Ferraris" Nella foto: manolo gabbiadini deluso Photo LaPresse - Valerio Andreani 01 November 2015 Città Genova ( Italy) Sport Soccer Genoa vs Napoli Italian Football Championship League A TIM 2015 2016 - "Luigi Ferraris" Stadium In the pic: manolo gabbiadini deluso

“Non smettere mai di sognare”. Chissà quante volte abbiamo sentito questa frase. Forse i nostri genitori, i parenti o gli amici in un momento di difficoltà ci son stati vicino proprio in questo modo, ricordandoci che tutto ciò che desideriamo, lo possiamo ottenere solo se lo si vuole davvero. Nel calcio come nella vita, bisogna fare dei sacrifici, cercare di essere sempre sul pezzo ed aspettare il momento giusto per scrivere in maniera indelebile le proprie prodezze nei cuori dei tifosi. Proprio come nella realtà, anche un calciatore attraversa momenti bui, situazioni poco gradevoli dove solo chi ha un carattere forte ed un carisma da vendere supera. Gli altri possono addirittura perdersi nonostante lo sconfinato talento. Questo è la paura che hanno avuto tutti i veri sportivi nel guardare l’avventura di Manolo Gabbiadini al Napoli.
Arrivato sotto il Vesuvio con una valigia carica di speranze, inizia bene con Benitez. “Il grande salto” da una piccola squadra ad una big sembra non impressionare il glaciale Manolo che continua a fare ciò che gli viene meglio: Goal. Qualcosa però s’inceppa. Nonostante non fosse e tutt’ora, non è una persona che sorride spesso, sul giocatore ex samp si abbatte una tempesta di solitudine e tristezza che a Napoli la si poteva quasi respirare. L’esplosione di Higuain ha portato il bomber bergamasco ad un ruolo di riserva, cosa che per un calciatore considerato da tutti come uno dei migliori talenti emergenti del calcio italiano non è accettabile. Come se non bastasse vede sfumare un altro sogno, quello di giocare l’Europeo con la Nazionale nonostante avesse sempre fatto parte del gruppo azzurro. Stanco, Manolo ha la sensazione che quella valigia va chiusa e riaperta da qualche altra parte perché non aveva la sensazione di fiducia da parte della società necessaria ad un calciatore per esprimersi al meglio.

gabbiadini
Il pallone molte volte sa essere crudele, senza scrupoli, in certi casi invece ti dà una seconda opportunità quando meno te lo aspetti. Il Pipita Higuain lascia Napoli. Nella città partenopea c’è agitazione ma Gabbiadini non lo è affatto. Sa che deve sfruttare questa occasione al meglio, per riconquistare il sogno che culla fin da bambino, essere considerato da tutti un campione. Si pone un’altro problema: arriva Milik. Il bomber polacco va avanti a doppiette e trascina il Napoli in campionato ed in Champions ma, si rompe il ginocchio. Tutti di nuovo nel panico, ma il numero 23, ora è pronto a zittire tutti.
Contro il Chievo segnando, ha fato uscire tutta la sua rabbia repressa per tutte le malelingue che gli davano del bollito o del fuoco di paglia. Ora Manolo, hai la possibilità di riprenderti tutto ciò che vuoi, i tuoi sogni ora sono a portata di mano ma ricorda che non sei solo: l’urlo del San Paolo non vede l’ora di gridare il tuo nome.

  •   
  •  
  •  
  •