Gigi Meroni, 49 anni fa l’addio alla “farfalla” granata

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

meroni
Sono passati ormai 49 anni dalla scomparsa di Gigi Meroni, la farfalla granata che incantò i tifosi del Torino e della Nazionale, icona dell’anticonformismo degli anni sessanta.
Ala destra dal dribbling ubriacante, si mise in mostra in Serie B con il Como la squadra della sua città, guadagnandosi una maglia nella massima serie con il Genoa.
Dopo due anni all’ombra della Lanterna e l’ottavo posto in classifica, Nereo Rocco decise di portare Meroni al Torino per la cifra record di 300 milioni di lire.
In maglia granata, in coppia con l’argentino Nestor Combin, si guadagnò anche la maglia della Nazionale, partecipando al disastroso mondiale inglese del 1966.

L’INCIDENTE – La sera del 15 ottobre 1967, dopo la vittoria in campionato all’Olimpico di Torino contro la Sampdoria, Meroni con il compagno di squadra Poletti, abbandonarono il ritiro post-partita: diretto a casa, si diresse verso il bar per chiamare la sua fidanzata Cristiana Uderstadt, ma venne investito in Corso Re Umberto prima da una Fiat 124, e dopo trascinato per 50 metri da una Lancia Appia (guidata da un giocane Attilio Romero, che 30 anni dopo diventerà presidente del Torino), riportando la frattura delle gambe e del bacino, oltre ad un grave trauma cranico.In tarda serata arrivò la notizia della sua morte.
Ancora una volta le pagine della storia granata vennero macchiate da una tragedia, ma il mito e il ricordo della farfalla Meroni è ancora vivo nella memoria dei tifosi granata.

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