Icardi autobiografico ricorda i tifosi della Samp: “Urlavano, li ho fatti incazzare di più”. Sampdoria? Cercata su Google

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui


Icardi
Maurito Icardi
ha le sue belle gatte da pelare in nerazzurro dopo l’uscita della sua biografia “Sempre avanti” ma, nel libro trova spazio anche un corposo capitolo dedicato ai suoi trascorsi in blucerchiato. Una volta letto all’ombra della Lanterna, c’è da credere che di amici ne avrà ancora meno di quelli che ha adesso e che già non gli fanno mancare fischi e insulti ogni volta che mette piede allo stadio di Marassi.
E proprio a quel 13 aprile 2014, il giorno della grande bolgia in occasione del suo ritorno, Icardi dedica un passaggio speciale. Nell’occasione l’Inter stravinse 4-0 e Icardi andò in rete due volte mentre il suo antagonista, Maxi Lopez, sbagliò anche un calcio di rigore. “Mi hanno fischiato per l’inter audrata della partita, urlandomi di tutto. “Tra-di_to_re” era il coro che andava per la maggiore. Dalla panchina un mio ex compagno ha lanciato un’offesa ai danni di mia madre, ma non gli  ho dato soddisfazione” e poi la stilettata “I tifosi sembravano essersi dimenticati che era stata la società a vendermi, per incassare, i 13 milioni del mio cartellino”. 
Ma in campo, quel giorno, c’è anche Maxi Lopez cui Icardi ha portato via Wanda Nara: l’immagine del primo che nega la mano al secondo fa il giro del web e manda in visibilio i tifosi della Sampdoria: a gara in corso, poi, le cose vanno come detto.

Icardi

Maxi Lopez nega la mano a Icardi

L’episodio della gioia sotto la Sud Icardi lo ricorda così:” Dopo il primo gol che ho segnato proprio sotto la curva dei tifosi blucerchiati (vi lascio immaginare la loro esplosione di rabbia) mi sono girato verso di loro, facendo segno di gridare più forte. Loro stavano già urlando a squarciagola, ma così li ho fatti incazzare ancora di più”.
Poi, sempre nel capitolo, Icardi torna indietro al suo arrivo a Genova.” Conoscevo le squadre più importanti: Inter, Milan, Juventus e Roma. Sono andato su Google a vedere che squadra  fosse la Sampdoria e che città rappresentasse. Era importante, in rosa c’erano due giocatori come Cassano e Pazzini- Mi sentivo gasato.” e parte per Genova con ambizioni smisurate: “Alla Sampdoria posso bruciare le tappe ed esordire in serie A, invece di stare qui ad aspettare”.
Il suo arrivo a Genova data 27 gennaio 2011: lo paragonano a Messi e a lui non dispiace, ma ricorda come  a Genova facesse “Un freddo esagerato”. I primi tre mesi abita con Brino Fornaroli : “Non facevo vita sociale, come unico svago dopo gli allenamenti andavo a pescare al porto con mio padre”. I primi messi sono di allenamenti serrati e Icardi si sente “Il più stupido”, poi tutto il resto, a partire da Wanda.

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