Inter: Icardi e Storari, la vittoria degli ultras, la sconfitta del calcio italiano

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Icardi e Storari

Il calcio italiano non è più il gioco di 22 giocatori che si danno battaglia sul terreno di gioco, ma sta diventando il gioco di scelte dettate dal volere degli spalti. Dietro la squadra, non c’è più il volere della società, ma l’assecondare la volontà del tifo organizzato che in merito a certe questione, da sempre, è riuscita ad avere sempre la meglio. Nelle ultime settimane, nel campionato italiano, il riflesso di questo sistema è messo in evidenza da due casi bene precisi: il caso di Icardi e di Storari. Sono storie di uomini diversi, per valori e stile di vita, ma accomunati dalla stessa conseguenza: i tifosi non li vogliono più come capitani. In un calcio sempre più strano ecco che viene fatta la loro volontà. Il caso ha voluto che domenica scorsa, Mauro Icardi e Marco Storari, fossero i protagonisti nella gara Inter-Cagliari, vinta dagli isolani per 2-1. Su questa problematica che affligge il calcio italiano è bene ricordare una frase di Fabio Capello del 2009: “In Italia, comandano gli ultras. Fanno quello che vogliono, eppure sarebbe sufficiente avere il coraggio di applicare la legge. Avevano detto basta striscioni e invece negli stadi gli striscioni ci sono. Avevano dichiarato mai più oggetti, e invece piove di tutto”.

Il caso Icardi

Il caso di Mauro Icardi risulta più complesso rispetto a quello del portiere rossoblù. Infatti, al vaglio del tifo organizzato sono alcune frasi che ha dichiarato nella sua autobiografia, dove condannava l’atteggiamento del tifo organizzato avuto nei confronti di un bambino. Parole dure, quelle di Icardi, che gli sono costati uno striscione sugli spalti, dove chiedevano di esser declassato da capitano e uno striscione anche sotto casa. Come succede ormai da qualche anno, anche la società nerazzurra ha scelto di obbedire ad una parte del suo tifo, multando il proprio giocatore e cercando una soluzione per far rimuovere quelle frasi dal libro, frasi che lo stesso giocatore sta cercando di giustificare e ridurre il tutto ad una semplice “sciocchezza”.

Il caso Storari

Diverso e molto assurdo il caso di Marco Storari. A chiedere di togliersi la fascia da capitano al braccio, sono questa volta gli ultras rossobù, attingendo come motivazione non solo il suo passato bianconero, ma anche una sorta di richiesta economica fatta in passato dallo stesso giocatore, richiesta ovviamente smentita. Anche in questo caso la società si è adattata al volere della Curva togliendo la fascia al proprio portiere, giustificando il tutto “per il bene del gruppo”.
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