Il “like” di Pjanic, Mourinho rimprovera Conte, Messi infuriato

Pubblicato il autore: Antonio Orlando Segui

Un altro weekend calcistico volge al termine e regala i suoi verdetti. Verdetti importanti per ogni campionato europeo, soprattutto per quanto riguarda la classifica di Serie A (e di Premier League) che, inevitabilmente, smentisce l’opinione di coloro che ritenevano potesse trattarsi di un campionato tutt’altro che entusiasmante. Questo e non solo è successo sui campi europei, poiché abbiamo assistito ad episodi singolari e, peraltro, inaspettati, che hanno suscitato ilarità sui social, ma anche molte polemiche. Non è escluso che possano esserci ripercussioni per alcuni dei protagonisti. Andiamo a menzionare gli episodi più importanti di questo spumeggiante weekend.Impossibile non cominciare dal match più importante della Serie A, quello svoltosi sabato tra Milan e Juve terminato 1-0 per i rossoneri. Sfida insolita quella vista a San Siro: i padroni di casa hanno dominato la partita schiacciando una Juve irriconoscibile in difesa. Prima di scendere in campo c’è anche chi ha definito l’incontro come sfida scudetto, perché gli uomini di Montella hanno raggiunto il secondo posto in classifica e vincendo (come poi successo) sulla Juve, avrebbero accorciato a sole due lunghezze la distanza con la capolista. E così è stato: campionato riaperto. Ma la vera vincitrice della serata, pur senza aver ambito ai tre punti, è la polemica; la polemica nata per un gol regolare annullato a Pjanic nel primo tempo che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. La rabbia dei bianconeri non si è placata neanche dopo il match e lo stesso Pjanic si è reso nuovamente protagonista di un episodio che potrebbe avere delle ripercussioni negative o una strigliata da parte del club. Il bosniaco ha messo un “like” ad una foto apparsa su Instagram che ritrae l’arbitro Rizzoli mentre indossa la maglia del Milan. E’ chiaro che si tratti di un fotomontaggio come è chiaro che in rete non sia l’unica foto apparsa di questo genere né l’unica che tendeva ad ironizzare sull’argomento. Si sa, la rete come i social sono i primi (e forse gli unici) a trattare qualsivoglia argomento con ironia,  ma il fatto che a mettere “like” sia stato proprio Pjanic, evidenzia la rabbia e il malumore  derivati dalla decisione arbitrale, decisamente, non condivisa dal bianconero.

Passiamo in Spagna nella Liga. Partita splendida quella tra il Valencia di Prandelli neo allenatore e il Barca di Messi, terminata 2-3 per la Pulce e compagni. La domanda è: avete mai visto Messi infuriato? La risposta è si perché anche Messi, noto per la sua pacatezza, ci ha abituato a qualche suo scatto di ira. Ma avete mai visto Messi così infuriato? No. Non come il Messi visto sabato allo stadio Mestalla. Siamo al secondo e ultimo minuto di recupero oltre il novantesimo sul punteggio di 2-2 e Abdennour commette ingenuamente fallo  su Suarez in area di rigore: penalty per il Barca allo scadere. Inutile il tentativo di Diego Alves di stuzzicare il pallone d’oro, “Lionel te l’ho già parato una volta, ricordi?”, l’argentino realizza la rete della vittoria e festeggia con i compagni. Dagli spalti vola una bottiglia d’acqua(vuota?) proprio durante l’abbraccio tra i blaugrana e riesce, fortuitamente, a “fare fuori” due uomini del Barcellona tra cui Neymar che cade a terra. Messi, infuriato, esulta in faccia ai tifosi avversari e riferisce loro parole (irripetibili) per il gesto appena compiuto. Come se non bastasse, durante il match, Iniesta è uscito dal campo in lacrime per un grave infortunio al ginocchio. Un pomeriggio tranquillo.

Passiamo in Premier League. Mai come quest’anno si evince quanto sia emozionante e competitivo il campionato inglese. Perché? Perché al comando della classifica ci sono ben 5 squadre ammucchiate in un solo punto oltre ad esserci tre capoliste. Si tratta di Arsenal, Manchester City e Liverpool che guidano la classifica con 20 punti. Seguono a 19  punti Chelsea e Tottenham. L’altra parte di classifica (ma anche di campionato) parte da 15 punti con l’Everton e a seguire con 14 il Manchester United, in crisi profonda. Ed è proprio lo United di Mourinho, anzi, Mourinho stesso a rendersi protagonista al termine del big match fra Chelsea e red devils. Al triplice fischio arbitrale che sancisce la schiacciante vittoria di Antonio Conte per 4-0 sullo Special One, lo stesso si è avvicinato all’orecchio dell’ex coach della Nazionale per rimproverarlo a dovere. “Una mia opinione. Quella cosa del pubblico la fai sull’1-0, non sul 4-0. Per noi è un’umiliazione.”( Conte aveva chiesto il sostegno di tutto lo stadio). Subito dopo il mister del Chelsea non riesce a replicare perché Mourinho ha già preso la via degli spogliatoi. Non sempre si può vincere, ma soprattutto bisogna saper perdere.

  •   
  •  
  •  
  •