Immobile salva l’Italia a Skopje

Pubblicato il autore: Nicola Digiugno Segui

Immobile salva la Nazionale a Skopje. Due gol in quindici minuti, pesanti come macigni per una Macedonia che fino a un quarto d’ora dal 90′ aveva accarezzato il sogno di uno storico trionfo sull’Italia. Sono bastati due guizzi di Ciro per far saltare dai divani anche i tifosi più scettici, che dopo il 2-1 macedone non avrebbero scommesso neppure un centesimo sulla vittoria dell’Italia in extremis, 2-3. La grinta, il cuore, la generosità dell’attaccante della Lazio hanno permesso agli azzurri di evitare una debacle veramente difficile da dimenticare. Basti pensare che la Macedonia occupa la centoquarantaseiesima posizione nel ranking Fifa, alle spalle di Lussemburgo, Tagikistan, Libano, Hong Kong e Vietnam.

Ciro Immobile (Italia)

Ciro Immobile (Italia)

Alla fine tre punti d’oro

Al triplice fischio finale tre punti d’oro per l’Italia di Giampiero Ventura, in una partita tutta da dimenticare o quasi. Una vittoria acciuffata a tempo praticamente scaduto grazie alla concretezza e alla personalità di un giocatore che non smette mai di lottare, fino all’ultimo secondo. Un attaccante “operaio”, di quelli che non si limitano ad aspettare il pallone, che sanno sempre adattarsi a tutte le necessità. Così la Macedonia ricorderà a lungo il successo sfumato contro l’Italia in un imprevedibile e avvincente finale, ad opera di Ciro Immobile, nato a Torre Annunziata 26 anni fa, cresciuto prima nel Sorrento e poi nella Juventus, ex Pescara, Genoa, Torino, Borussia Dortmund e Siviglia. Oggi beniamino dei tifosi laziali.

Quei momenti di sbandamento

Contro la Macedonia, l’Italia non è piaciuta affatto per gran parte della gara. Momenti di assoluto sbandamento, soprattutto nella fase difensiva, hanno consentito agli avversari di effettuare un’incredibile rimonta, dopo lo 0-1 di Belotti, nel volgere di appena due minuti con Nestorovski e Hasani. A fine gara Ventura ha ammesso gli errori di superficialità, troppi, della sua squadra, ma ha sottolineato la prova di carattere di una Nazionale giovane, aggiungendo che bisogna avere pazienza. Va evidenziato, comunque, che a Skopje è scesa in campo dal primo minuto un’altra Italia rispetto a quella che aveva affrontato la Spagna pochi giorni prima, con Bernardeschi, Verratti, Bonaventura, Candreva, Immobile e Belotti.

Le prossime partite

Ci sarà modo di valutare eventuali progressi nel prossimo impegno, il 12 novembre, contro il Liechtenstein. Altra partita ampiamente alla portata. Tre giorni dopo l’amichevole con la Germania e il 24 marzo Italia-Albania. Dall’11 giugno gli incontri di ritorno del girone di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018.

Il tabellino:

Macedonia (5-3-2): Bogatinov 6; Ristovski 6, Mojsov 5,5, Shikov 5,5, Ristevski 6 , Zhuta 5 (1’ s.t.  Ibraimi 5,5), Alioski 6,5, Spirovski 6, Hasani 6,5 (38’ st Trajcevski s.v.), Pandev 6,5, Nestorovski 7 (23’ s.t. Petrovikj 5,5). Allenatore: Igor Angelovski.

Italia (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 5, Bonucci 5, Romagnoli 5; Candreva 6, Bernardeschi 4,5 (19’ s.t. Sansone), Verratti 5, Bonaventura 5 (19’ s.t. Parolo 6), De Sciglio 5, Belotti 6 (38’ s.t. Eder s.v.), Immobile 8,5. Allenatore: Giampiero Ventura.

Arbitro: Makkelie (Olanda).

Reti: 24′ p.t. Belotti, 13’ s.t. Nestorovski, 15’ s.t. Hasani, 30’ e 45’ s.t. Immobile.

Note: circa 27 mila spettatori. Ammoniti Aliovski, Spirovski, Ibrahmi e Parolo.

Risultati e classifica aggiornata

Nel girone dell’Italia, la Spagna ha battuto l’Albania di Di Blasi con un secco 0-2 a domicilio, reti di Diego Costa e Nolito, mentre l’Israele ha superato di misura il Liechtenstein, 2-1, doppietta di Hemed. La classifica aggiornata: Spagna e Italia 7 punti, Albania e Israele 6, Macedonia e Liechtenstein 0.

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