Infermeria della Lazio piena, si pesca dal mercato? No dalla Primavera

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

La Lazio dopo un mercato che ha portato qualche buon giocatore, ma anche tanti, tantissimi giocatori incomprensibili alla corte di Simone Inzaghi, si trova a dover pescare vista l’emergenza non dalla panchina della prima squadra, o meglio non proprio dai giocatori presi in estate per questo ruolo, ma dalla Primavera, dai giovani che Simone Inzaghi conosce bene o meno bene, ma comunque giovani.

Il prossimo nome in caso Lazio? Alessandro Rossi, gennaio 1997. Un predestinato, un attaccante che potrà far tirare il fiato nei finali di gara a Ciro Immobile, che comincia a pagare i tanti impegni ravvicinati. Per Rossi pronta la staffetta e la chiamata in prima squadra per provare a convincere Simone Inzaghi o c’è ancora tempo prima della definitiva consacrazione. Simone Inzaghi ha la risposta e segue da vicino il ragazzo, come ha riportato l’agente del giocatore a GianlucaDiMarzio.com qualche settimana fa:

“L’allenatore lo monitora. L’anno scorso l’ha convocato due volte in prima squadra, contro Juventus e Sampdoria. Ma insieme alla società abbiamo deciso di farlo crescere in casa, lui sta rispondendo coi gol senza dover giocare in prestito in altre categorie. E’ cresciuto tantissimo, specie mentalmente. Conosce le sue potenzialità, è un leader e non a caso è il capitano della squadra, l’ha sempre fatto anche nelle giovanili. Lo seguono scout del Manchester City, Rossi è uno dei talenti più importanti su scala europea, già in estate diversi club l’avevano adocchiato, ma è rimasto a Roma e non se ne pente affatto”.
calciomercato lazioPrima di Rossi nella Lazio c’erano stati i vari Strakosha, portiere lanciato dall’infortunio di Marchetti dalla sfida di San Siro con il Milan, che dopo qualche incertezza ha trovato fiducia ben figurando con Empoli e Udinese, e superando la concorrenza del vero secondo portiere secondo il mercato estivo, il croato Vargic.

In primis toccò a Lombardi, Atalanta vs Lazio,  spazio per il giovanissimo vista l’assenza di Keita (ancora in “punizione” e fuori forma): esordio alla prima di campionato e quale modo di migliore se non segnando la rete del 3-0 del primo tempo? Spazio ancora per il giovane che è stato centellinato nel corso della stagione e sta trovando sempre meno spazio, ma sicuramente tornerà il suo momento.

E’ toccato a Murgia, lanciato all’esordio in Lazio vs Pescara (ha pagato dazio entrando in campo con un po di emozione che è apparsa inevitabile per un ragazzo della sua età nella cornice dell’Olimpico). Torino Lazio di nuovo in campo viste le tante assenze a centrocampo, visto un Leitner non all’altezza del nostro campionato, visto un Onazi partito e non rimpiazzato. E’ un problema? Niente affatto, anzi… Murgia entra bene, questa volta davvero, con tanto di goal di testa su calcio d’angolo battuto da Felipe Anderson. Colpo di testa e rete del momentaneo 2-1.

E come non parlare anche di Patric, giovane che Simone Inzaghi si coccola da tutta l’estate: non ha richiesto un terzino destro, crede nel giovane. Basta è sempre fuori alle prese con pubalgia, problemi vari. Allora spazio a destra per l’ex canterano del Barcellona. Torna Basta, ma mancano sia Radu che Lukaku nella Lazio. No problem gioca ancora lui. E questa sera altro spazio ancora a destra. Sorpresa.

 

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