Lampedusa un gol per l’integrazione e la creazione di un nuovo stadio

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
lampedusaSbarchi a non finire. A Lampedusa, nel 2015, sono arrivati in media 60 migranti al giorno. Un esercito di 21mila uomini, donne e bambini, dagli occhi colmi di speranza e le spalle cariche di terrore, Gli ultimi dati del Viminale non mentono. La splendida isola siciliana, meta ambita delle vacanze degli italiani, lo scorso anno si è trovata ad accogliere un numero di migranti quattro volte superiore a quello dei suoi 5 mila abitanti. Integrazione è la parola chiave e il calcio prova a scrollarsi di dosso il cinismo che spesso accompagna le cronache del mondo del pallone.
La Lega Calcio di Serie B assieme a B Solidale Onlus e Comune di Lampedusa stanno lavorando alla costruzione di un campo di calcio da Serie A nella piccola isola siciliana. Il costo dell’intero progettoè di 2 milioni di euro e la cifra verrà coperta 50% grazie al sostegno di Enel Cuore, Fondazione Con Il Sud, Fifa, Uefa, e Sky. Sulla piattaforma di crowdfunding Tifosy, partner dell’iniziativa, è in corso una campagna che punta a raccogliere 100 mila euro in 6 mesi, grazie alle micro-donazioni di sportivi e appassionati. La piattaforma tratterà il 5% della raccolta fondi, i tifosi in cambio ottengono maglie autografate e biglietti per le partite di serie B.
Il nuovo stadio di Lampedusa verrà costruito sulle ceneri del vecchio impianto. Per far partire il progetto, il governo ha assegnato al Comune di Lampedusa l’area su cui sorgeva il vecchio impianto abusivo. Il campo rispetterà i parametri Uefa Euro 1, avrà dimensioni regolamentari da 105 x 68m e potrà ospitare fino a 500 posti a sedere sulle tribune. La prima pietra dovrebbe essere posata entro la fine dell’anno, mentre i lavori dovrebbero terminare entro il prossimo anno.
Lo stadio sarà a impatto zero, produrrà più energia di quanta ne consumerà e il saldo positivo sarà messo a disposizione dell’isola, ancora priva di un piano energetico. Per 5 anni inoltre la Lega di Serie B garantirà la gestione dell’impianto e il sostegno alle squadre giovanili dell’isola. La costruzione della struttura, perciò, consentirà lo svolgimento di diverse attività sportive, di percorsi formativi per le scuole e di accoglienza per gli immigrati.
Una piattaforma finanziaria online, focalizzata su progetti di finanziamento legati allo sport, è stata fondata a Londra da Fausto Zanetton e Gianluca Vialli. Finora la piattaforma, su cui è possibile effettuare una donazione, ha contribuito al lancio di 10 raccolte fondi, di cui 6 chiuse, per un totale di 1 milione di euro raccolti. In Italia il Parma ha raccolto 170 mila euro per realizzare il museo della società, mentre in Inghilterra club storici come Portsmouth e Fulham sono riusciti a coinvolgere i tifosi, autofinanziando rispettivamente la costruzione di un nuovo centro sportivo da 400 mila euro e la realizzazione di una statua dedicata ad uno storico terzino della società di Londra. In anni in cui a farla da padrone è la televisione, questi progetti puntano a rinsaldare il legame tra i tifosi e la loro squadra, all’insegna della partecipazione. Il calcio non può finire in questa zona della Sicilia da anni martoriata. Come a Lampedusa, l’isola dove il calcio può riscattarsi ancora all’insegna dell’integrazione.

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