L’Italia e i suoi pezzi da “90”: Ventura, i suoi giovani e la Macedonia

Pubblicato il autore: Antonio Orlando Segui


La terza giornata del girone di qualificazione ai Mondiali 2018 è alle porte e l’Italia non può concedersi distrazioni. Dopo la vittoria ottenuta contro Israele e il pareggio raggiunto in extremis contro una Spagna decisamente superiore, gli azzurri necessitano dei tre punti per non farsi sfuggire il primo posto in classifica, nonché l’unico a garantire la partenza immediata e senza spareggi per Russia2018. Pertanto anche la differenza reti potrebbe risultare fondamentale messa a confronto con quella iberica. E mentre Diego Costa e compagni affronteranno l’Albania di De Biasi, gli azzurri di Ventura sono già volati a Skopje per affrontare la Macedonia. Dopo gli eventi recenti che hanno coinvolto la Nazionale, la formazione che scenderà in campo sarà del tutto inedita. Ma andiamo per gradi.

L’evento che ha fatto più discutere e che ha scosso gli animi tanto dello spogliatoio quanto dei social, è stata la mancata stretta di mano al ct di Graziano Pellè al momento della sostituzione contro la Spagna. Sostituzione non gradita, forse, dall’attaccante azzurro o gesto di stizza nato, secondo l’ipotesi di Ventura ai microfoni di Sky, dalla consapevolezza di una prestazione deludente. Tuttavia, è costato caro a Pellè che è stato rispedito a casa dal mister. Come se non bastasse Montolivo ha rimediato un grave infortunio durante il match contro la Spagna e l’operazione al crociato ( fortunatamente riuscita), lo terrà fuori dal rettangolo verde per sei mesi. Al suo posto il granata Benassi. Infine si è aggiunto in extremis alla lista degli indisponibili anche Giorgio Chiellini, il quale si è procurato un trauma contusivo al polpaccio della gamba destra e ha, di fatto, abbandonato il ritiro per tornare a Torino.

Per i suddetti motivi, potremmo parlare di cambi forzati per Ventura, ma non è azzardato supporre che l’Italia stia entrando in un nuovo ciclo generazionale in cui i veterani cominciano ad essere sempre meno; anzi non stupisce affatto l’idea, considerata la notevole crescita dal punto di vista dell’esperienza e del potenziale dei giovani militanti in Serie A. La conferma della tesi la si riscontra nelle scelte di  formazione che Ventura ha optato per il match serale. Una formazione che potremmo definire da “anni novanta” e che ben presto potrebbe diventare la formazione titolare del futuro, ecco perché:

fatta eccezione per l’insostituibile reparto difensivo che solo per stasera chiameremo “BBB” ( Buffon, Bonucci, Barzagli.. perchè manca Chiellini), a fare le veci, appunto, dello juventino, ci sarà il confermatissimo e giovanissimo Romagnoli, classe ’95. Inedito il centrocampo: subentra dal 1° minuto Marco Verratti, classe ’92 seguito da un altro ’92, Mattia De Sciglio che dovrebbe superare la concorrenza con De Rossi. Favorito Bonaventura su Darmian. E poi Parolo e Candreva. In avanti la coppia preferita da Ventura: Immobile-Belotti. Il primo milita nella Lazio, il secondo nel Torino: entrambi la stagione scorsa erano la coppia d’attacco dei granata proprio sotto la guida del ct azzurro. Immobile classe ’90, Belotti ’93.

E non dimentichiamoci di Balotelli e Berardi..

 

Ecco le probabili formazioni:

MACEDONIA (5­-3-­2): Bogatinov; Ristovski, Mojsov, Sikov, Ristevski, Zuta; Hasani, Ibraimi, Alioski; Pandev, Nestorovski. All. Angelovski.

A disposizione: Zahov, Siskovski, Gjorgjev, Spirovski, Stjepanovic, Trajcevski, Petrovikj, Trickovski, Velkoski, Jahovi

ITALIA (3­-5-­2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Romagnoli; Candreva, Parolo, Verratti, Bonaventura, De Sciglio; Belotti, Immobile. All. Ventura.

A disposizione: Donnarumma, Perin, Astori, Ogbonna, Darmian, Florenzi, De Rossi, Bernardeschi, Gabbiadini, Eder.

  •   
  •  
  •  
  •