Marco Silvestri, da secondo portiere a eroe di Leeds parando tre rigori

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui

marco silvestri
Made in Italy
. È davvero curioso come noi italiani ci riferiamo costantemente ad un’espressione inglese per descrivere qualcosa di nostrano. D’altronde se non ci fossero queste contraddizioni in termini non esisterebbero i paradossi. Sia chiaro, lungi da me il pensiero di un purismo linguistico di nefaste memorie, la mia è solo una riflessione con il sorriso sulle labbra. Tre parole, non vi azzardate neanche a pensare a “sole, cuore e amore”, che staranno riempiendo di orgoglio uno dei tanti italiani che hanno scelto la via che porta fuori dai confini nazionali. Il protagonista in questione è Marco Silvestri.

Chi? Si, Marco Silvestri. Calciatore del Leeds United di proprietà di Massimo Cellino. Ruolo, portiere. Uno dei tanti ragazzi italiani partiti alle volte dello Yorkshire occidentale, da quando l’imprenditore cagliaritano Cellino ha deciso che del calcio italiano ne aveva le scatole piene e ha rilevato la società nel 2014. L’intento era quello di riportare il Leeds ai fasti di un tempo (ricordate la papera di Nelson Dida nel settembre 2000 in Champions League? No? In basso il video) ma al momento il cagliaritano non è riuscito nel suo scopo. Anzi, il feeling con i tifosi non è mai nato e il club adesso milita in Championship, la Serie B inglese, occupando il decimo posto. Senza infamia né gloria. Ma questa è un’altra storia.

Oggi dobbiamo parlare dell’unico italiano superstite nella rosa dei Peacocks, i pavoni, come vengono chiamati i giocatori del Leeds. Marco Silvestri. I suoi amici italiani, come Mirco Antenucci e Giuseppe Bellusci, in forza oggi rispettivamente alla Spal e all’Empoli, hanno sentito da subito il richiamo a casa. Marco è rimasto l’unico italiano in rosa solo, con il presidente e con il direttore sportivo Nicola Salerno. E la beffa è che non è neanche il primo portiere. Numero 12 sulle spalle, pronto a sostituire il veterano Robert Green nei momenti del bisogno. Qualche apparizione in coppa quest’anno, anche se in due anni ha collezionato ben 88 presenze.

Il 25enne di Castelnuovo ne’ Monti (Reggio Emilia) è arrivato al Leeds dopo le esperienze con il Modena, con il Chievo e una fugace comparsa proprio nel Cagliari di Cellino. Nel mezzo anche Reggiana e Padova. L’esordio in A è datato 27 aprile 2014 con una grande partita contro il Parma, proprio tra i pali del Cagliari.

Ok, rischio di divagare. Marco Silvestri da ieri mattina si sveglia con una parola nella testa: Hero. Non difficile intuire che significa eroe nel suo idioma naturale. Cori allo stadio, titoli di giornale, servizi in tv. Tutti chiamano da un paio di giorni Marco Silvestri eroe. Perché? Perché è grazie a lui se il Leeds United ha raggiunto il quinto turno della EFL, la nuova coppa di Lega inglese. Quinto turno che tradotto in termini nostrani (mamma mia che fastidiosi ‘sti inglesi!) significa quarti di finale.

Marco Silvestri l’altro ieri sera ha parato tre rigori. Tre, mica uno! E guarda caso ricorda quel Dida già menzionato in precedenza nella finale di Coppa Campioni contro la Juventus nel 2003. A Manchester, a due passi da Leeds (Inghilterra sbruffona, sempre in mezzo!). La sfida tra i Pavoni e il Norwich si è conclusa 1-1 durante i tempi regolamentari. Poi altro pareggio nei supplementari, con il 2-2 raggiunto al 109’ proprio dalla squadra di Silvestri tra le mura amiche di Elland Road.

Fatto il possibile, i compagni del portiere emiliano gli hanno passato la patata bollente. Respiro profondo, occhi al cielo, guanti stretti ai polsi e 191 cm di altezza avrebbero dovuto fare il resto. E così è stato. Marco Silvestri ha parato tre rigori. Tre, mica uno! Da secondo portiere a eroe del Leeds, entrando prepotentemente nella storia del calcio inglese. Per la serie Italians do It better! Cioè, gli italiani sono i migliori, traducendo alla larga un più ambiguo “Gli italiani lo fanno meglio”. Mica male questo Made in Italy…ehm, chiedo scusa…come si dice in italiano?

 

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