Milan, Suso: “Qui non mi manca nulla”. Idoli? “Zidane”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

Suso-Milan
Un inizio di campionato da protagonista. Suso è tornato al Milan, dopo gli ottimi sei mesi in prestito al Genoa di Gasperini, con tanta voglia di dimostrare il suo valore anche in rossonero. E fino a questo momento ci sta riuscendo, anche grazie al nuovo mister Vincenzo Montella, il quale gli sta concedendo molto spazio. Il giocatore andaluso, dopo il portiere Gigio Donnarumma, è il giocatore più utilizzato dal tecnico milanista. Non male per uno che aveva raccolto solo 8 presenze in una stagione e mezza, mentre ora è già a quota 7, su altrettante presenze. Un goal da cineteca nella sconfitta contro il Napoli e due assist. Niente male davvero per un giocatore non ancora ventitreenne, deciso a guadagnarsi un ruolo da protagonista con la maglia del Milan. Arrivato tra lo scetticismo generale, come l’ennesimo parametro zero made in Galliani, Suso sta finalmente mostrando tutto il suo repertorio anche in una piazza esigente e difficile come quella rossonera. E proprio Suso ha parlato ai microfoni di MilanTV del suo passato e del momento con i rossoneri:

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“Il primo ricordo legato al calcio? A scuola la maestra chiedeva sempre qualche mestiere volevamo fare da grandi. C’è chi rispondeva l’architetto, chi altro. Io non ho mai avuto dubbi, ho sempre risposto il calciatore. Quando ero giovane era difficile giocare, mio padre voleva per forza che studiassi. In Primavera spesso mi allenavo di mattina, era quindi impossibile andare a scuola. Quindi gli dissi che dovevo impegnarmi al 100% per giocare calcio, era quello che volevo veramente. Poi mi sono ritrovato in Inghilterra, in un paese di cui non conoscevo nulla. Vivevo in casa con una famiglia che lavorava per il club, persone che non conoscevo. Sono stato male, però ho avuto la fortuna di avere Benitez che era spagnolo come me”.

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E sul trasferimento al Milan: “Quando ti vuole una società così importante come il Milan è impossibile dire di no. Al Liverpool, tra l’altro, avevo ancora 6 o 7 mesi di contratto e la proposta di rinnovo che mi era stata fatta non mi piaceva. Il Milan era la scelta giusta. Qui non mi manca nulla, sto bene. Quando ero più giovane vedevo sempre il Milan arrivare in finale o in semifinale di Champions League. Del mio carattere mi piace molto il fatto che non mi accontento, che voglio sempre fare qualcosa in più. Ciò che non mi piace è che mi ossessiono sulle cose, se qualcosa non mi piace me la fisso in testa. I miei idoli? Devo dire che non ne ho, ma se devo scegliere dico che mi è sempre piaciuto Zidane”.

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Sul calcio estero: “Una cosa che manca in Inghilterra e in Spagna è il ritiro quando si gioca in casa. Qui è diverso, si passa la maggior parte del tempo con i compagni di squadra. In tv guardo Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid.

Dopo aver scalzato Honda, ora Suso punta ad ottenere anche la Roja, ma ogni nuovo step, passerà dal successo con la maglia del Milan. Staremo a vedere allora.

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